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Video sulla Tiroide

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Alfredo Pontecorvi, Professore Ordinario di Patologia Speciale Medica e Primario dell’Unità Operativa Complessa di Endocrinologia del Policlinico “A. Gemelli” di Roma, ha rilasciato, al sito della Fondazione Cesare Serono, un’intervista nella quale fa il punto sulla gestione dei tumori della tiroide.
Aumento del peso, variazioni del ritmo del cuore e stipsi, astenia, irritabilità e sbalzi di umore li può provocare la menopausa, ma possono essere dovuti anche a ipo- o ipertiroidismo, per questo Paolo Vitti, Professore di Endocrinologia e Direttore della Unità Operativa di Endocrinologia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana, raccomanda di non ignorarli o sottovalutarli e di eseguire, se frequenza e gravità dei sintomi lo consigliano, pochi esami di laboratorio che possano chiarirne la causa.
Alfredo Pontecorvi, Professore Ordinario di Patologia Speciale Medica e Primario dell’Unità Operativa Complessa di Endocrinologia del Policlinico “A. Gemelli” di Roma, passa in rassegna gli effetti degli ormoni tiroidei su vari organi e sistemi.
La tiroide è una delle numerose ghiandole dell'apparato endocrino. L'ipotiroidismo, o ridotta attività della tiroide, è una malattia in cui questa ghiandola produce una minore quantità di ormoni rispetto alle necessità del corpo. L'ipertiroidismo, o tireotossicosi, è una malattia in cui la tiroide produce una quantità di ormoni eccessiva. Un medico può diagnosticare una malattia alla tiroide in base ai sintomi del paziente; attraverso la palpazione del collo, per verificare eventuali modificazioni alla forma della ghiandola, e valutando i livelli ormonali con delle analisi del sangue.
I falsi miti ci sono in ogni branca della scienza, anche quando si parla di tiroide. Il Professor Alberto Pontecorvi, Ordinario di Patologia Speciale Medica e Primario dell’Unità Operativa Complessa di Endocrinologia del Policlinico “A. Gemelli” di Roma, in questa intervista ne elenca tre: mare e tiroide, tiroide e aumento di peso, ormoni tiroidei e dimagrimento.
Di tutte le età della vita, infanzia e adolescenza sono quelle nelle quali le disfunzioni della tiroide sono relativamente meno frequenti, ma possono essere più insidiose perché questa ghiandola gioca un ruolo decisivo nei processi dell’accrescimento e della “maturazione” di molti organi e tessuti. Dei problemi che possono creare iper- e ipotiroidismo in bambini e ragazzi parla Maria Rosaria Licenziati, medico Specialista in Pediatria ed Endocrinologia e Dirigente medico Responsabile della Unità Operativa Semplice Dipartimentale “Centro Obesità e Patologie Endocrine" Associazione Ospedali Riuniti Napoli Santobono Pausilipon di Napoli.
La gravidanza necessita di una funzione tiroidea adeguata e, per verificarla, sono sufficienti pochi esami eseguibili ovunque, questo il messaggio contenuto nella video-intervista ad Alfredo Pontecorvi, Professore Ordinario di Patologia Speciale Medica e Primario dell’Unità Operativa Complessa di Endocrinologia del Policlinico “A. Gemelli” di Roma.
L’agoaspirato, necessario per poter indentificare la natura di un nodulo tiroideo, è una procedura semplice, per niente dolorosa, e poco invasiva. Il Prof Franco Grimaldi, Direttore della UOC Endocrinologia e Malattie del metabolismo e direttore della Nutrizione clinica dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Udine, in un’intervista concessa alla Fondazione Cesare Serono, ha spiegato l’importanza di questa procedura.
L'ipotiroidismo compare quando non vi sono quantità sufficienti di tireoglobulina che si legano allo iodio, con conseguente diminuzione della quantità di ormoni prodotti. I trattamenti per l'ipotiroidismo prevedono l'utilizzo di terapie ormonali sostitutive, in modo da riportare gli ormoni a livelli normali. L'ipertiroidismo compare quando eccessive quantità di tireoglobulina si legano allo iodio, provocando un aumento della quantità di ormoni prodotti. I trattamenti per l'ipertiroidismo prevedono l'utilizzo di farmaci che si legano allo iodio, riducendo così la produzione di ormoni, che ritornano a livelli normali.
Importanti studi epidemiologici hanno dimostrato che i pazienti con ipotiroidismo subclinico non trattato hanno un elevato rischio cardiovascolare. La Prof.ssa Bernadette Biondi del Dipartimento di Endocrinologia e Oncologia Molecolare dell’Università Federico II di Napoli, ha spiegato tutti i rischi del mancato trattamento di questa forma di ipotiroidismo in un’intervista concessa alla Fondazione Cesare Serono.
Il Prof. Alfredo Pontecorvi, Direttore della cattedra di Endocrinologia e della scuola di specializzazione dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e nostro esperto, intervistato dalla Fondazione Cesare Serono in merito al tumore alla tiroide ci segnala un dato positivo: il 95% dei diagnosticati di tumore alla tiroide è viva a trent’anni di distanza dalla diagnosi, se il tumore è stato diagnosticato per tempo e curato in maniera appropriata.
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