Valutate le variazioni stagionali del TSH e degli ormoni della tiroide in persone in trattamento con levotiroxina

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Valutate le variazioni stagionali del TSH e degli ormoni della tiroide in persone in trattamento con levotiroxina

Un gruppo di endocrinologi italiani ha valutato le variazioni del TSH e degli ormoni della tiroide in soggetti eutiroidei e in persone in precedenza sottoposte a tiroidectomia e in cura con levotiroxina. In questi ultimi si è rilevato che il TSH varia in rapporto alle stagioni.

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Gullo e colleghi sono partiti dalla considerazione che esistono evidenze contrastanti riguardo a variazioni del TSH e degli ormoni della tiroide, sia nelle persone con normale funzione della tiroide, cioè eutiroidee, sia in quelle con ipotiroidismo che vivono in aree geografiche con clima temperato. Per questo motivo, hanno misurato la concentrazione nel sangue di TSH, FT3 e FT4 in un’ampia popolazione di eutiroidei, 11.806 soggetti, e in 3.934 persone sottoposte precedentemente ad asportazione della tiroide e in cura con levotiroxina. Le misurazioni degli ormoni sono state eseguite nei mesi più caldi e in quelli più freddi dello stesso anno. Negli eutiroidei non ci sono state variazioni degli ormoni, se non un lieve (+2.9%), ma significativo (p<0.001) aumento dell’FT3 in inverno. I tiroidectomizzati in cura con levotiroxina, invece, avevano concentrazioni di TSH nel sangue significativamente più elevate nella stagione fredda, con livelli di FT4 più bassi. Le differenze sono risultate più evidenti dai confronti fra i diversi mesi. Nel periodo dicembre-marzo il TSH era 0.80 mU/L e l’FT4 16.3 pmol/L, mentre fra giugno e settembre il TSH era 0.20  mU/L e l’FT4 17.8 pmol/L. Anche l’FT3, nelle stesse persone, mostrava un andamento simile, con valori di 3.80 pmol/L in inverno e 4.07 pmol/L d’estate, sempre considerando i valori medi. Confrontando le variazioni degli ormoni osservate in eutiroidei e tiroidectomizzati si è rilevato che, in questi ultimi, rispetto agli eutiroidei, le variazioni del TSH si associano a modificazioni più ampie dell’FT4. Ciò è particolarmente vero per il periodo estivo.

Nelle conclusioni, gli autori sottolineano, in particolare, che i tiroidectomizzati in cura con levotiroxina hanno aumenti anomali del TSH nella stagione fredda e che ciò si associa a riduzioni di FT4 ed FT3 che si verificano nonostante il trattamento. A prescindere dai meccanismi alla base di tali fluttuazioni, possibilmente correlati a cambianti delle funzioni metaboliche, Gullo e colleghi suggeriscono che le fluttuazioni stesse possano avere rilevanza da un punto di vista clinico.

Tommaso Sacco

Fonte: Seasonal variations in TSH serum levels in athyreotic patients under L-thyroxine replacement monotherapy; Clinical Endocrinology 2017 Aug; 87(2): 207-215.

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