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Valutata una nuova cura per l’esoftalmo

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Valutata una nuova cura per l’esoftalmo

Le alterazioni a carico degli occhi che caratterizzano in particolare la Malattia di Graves continuano a rappresentare un problema in termini di cura. Un nuovo farmaco sembra poter contribuire alla loro gestione.

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La cura abituale dell’oftalmopatia tiroidea, o esoftalmo, consiste oggi, comunemente, nella somministrazione di corticosteroidi che hanno efficacia limitata e possono avere effetti collaterali, specie se somministrati a lungo termine. Smit e colleghi hanno eseguito uno studio, in diversi Centri e con un protocollo molto rigoroso, per valutare un anticorpo monoclonale denominato teprotumumab nel trattamento dell’esoftalmo. Un totale di 88 malati è stato suddiviso in due gruppi, dei quali uno ha ricevuto un placebo e l’altro il farmaco, somministrato per via endovenosa ogni tre settimane fino a un totale di 8 cicli. Sono stati valutati diversi parametri, primo fra tutti il livello di sporgenza degli occhi. Il 69% dei malati che hanno ricevuto teprotumumab, ha mostrato una risposta alla cura, che si è osservata solo nel 20% trattati con placebo. la differenza è stata statisticamente significativa (p<0.001). L’effetto della terapia è comparso rapidamente: dopo 6 settimane nel 43% delle persone che avevano ricevuto il teprotumumab si è rilevata una risposta, che invece si è osservata solo nel 4% del gruppo di controllo (p<0.001). L’unico effetto indesiderato registrato è stata la comparsa di iperglicemia in soggetti che avevano il diabete. Gli autori hanno concluso sottolineando la superiorità del teprotumumab, rispetto al placebo, nella correzione dell’esoftalmo.

Tommaso Sacco

Fonte: Teprotumumab for Thyroid-Associated Ophthalmopathy; The New England Journal of Medicine, 2017 May 4;376(18):1748-1761