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Valutata la frequenza dell’astenia nelle persone sottoposte a tiroidectomia

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Valutata la frequenza dell’astenia nelle persone sottoposte a tiroidectomia

Un gruppo di specialisti italiani ha valutato la frequenza dell’astenia cronica in persone sottoposte a rimozione della tiroide. I risultati hanno evidenziato che questo sintomo peggiora dopo la tiroidectomia totale, ma non dopo quella parziale.

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Scerrino e colleghi hanno eseguito uno studio prospettico per valutare la frequenza dell’stenia cronica in 263 soggetti sottoposti ad asportazione chirurgica della tiroide fra il 2012 e il 2014. L’astenia è un sintomo che consiste nella percezione di una profonda stanchezza, non giustificata dall’intensità dell’attività svolta. Essa è provocata da molte malattie e condizioni, fra le quali l’ipotiroidismo. Rispetto alla popolazione selezionata inizialmente, sono stati esclusi dalla ricerca i casi di malattia di Graves, quelli con tumori della tiroide che richiedevano la somministrazione di radioiodio, individui nei quali, dopo l’intervento, si era manifestato un ipoparatiroidismo, i casi di paralisi del nervo laringeo, le persone nelle quali si erano evidenziate concentrazioni alterate nel sangue di ormoni della tiroide e gli individui con Indice di Massa Corporea non normale. Il protocollo di studio prevedeva la registrazione di dati demografici, abitudini al fumo e al consumo di alcol, insufficiente funzione di: cuore, polmoni, reni o fegato. Inoltre sono state raccolte informazioni sulla presenza di ansia o di depressione. Per la valutazione dell’astenia cronica si è usato un questionario specifico e l’associazione del sintomo alle suddette condizioni o abitudini di vita è stata valutata a 6 e a 12 mesi dopo la tiroidectomia. Nella casistica effettivamente arruolata, 177 soggetti erano stati sottoposti a tiroidectomia totale e 54 a tiroidectomia parziale. Trentadue casi non sono stati considerati perché presentavano criteri di esclusione. A 6 mesi dalla tiroidectomia 64 soggetti (36.16%) hanno riportato la presenza di astenia cronica, che è stata segnalata solo in una delle persone che aveva avuto una tiroidectomia parziale. Il punteggio della scala di misurazione dell’astenia è passato da 1.663 ± 1.191 a 2.160 ± 1.148 nel gruppo della tiroidectomia totale e da 1.584 ± 1.371 a 1.171 ± 1.093 nei soggetti con tiroidectomia parziale. La differenza fra i due gruppi è stata statisticamente significativa (p<0.001) e, dopo 1 anno dalla rimozione della tiroide, non si sono osservate ulteriori modificazioni dell’astenia cronica.

Gli autori hanno concluso che l’astenia cronica è peggiorata dopo tiroidectomia totale ma non dopo quella parziale. Non si è rilevato nessun altro fattore di rischio di sviluppo di astenia cronica, a parte il tipo di intervento. Scerrino e colleghi hanno anche sottolineato che saranno necessarie altre ricerche per definire le cause di questo andamento dell’astenia.

Tommaso Sacco

Fonte: The prevalence of post-thyroidectomy chronic asthenia: a prospective cohort study. Langenbecks Archives of Surgery, 2017 Nov;402(7):1095-1102.