Vaccinazione anti-COVID-19 nelle persone con Tiroidite di Hashimoto

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Vaccinazione anti-COVID-19 nelle persone con Tiroidite di Hashimoto

Dopo la pubblicazione di un comunicato da parte delle quattro più importanti Società italiane di area endocrinologica, il Ministero della Salute ha modificato le raccomandazioni formulate riguardo alla somministrazione dei vaccini per la prevenzione dell’infezione da COVID-19 alle persone con tiroidite di Hashimoto.

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Un documento del Ministero della Salute dell’8 febbraio 2021 conteneva “raccomandazioni ad interim” sulla priorità di somministrazione dei diversi tipi di vaccini per la prevenzione dell’infezione da COVID-19,  in base alle malattie dalle quali è affetto ciascun individuo e ai livelli di vulnerabilità rispetto all’infezione. Il principio generale al quale si ispiravano le raccomandazioni era quello di somministrare i vaccini che inducono difese immunitarie più solide a chi è più a rischio di contrarre l’infezione da COVID-19 o di svilupparla in maniera più grave. Riguardo alle malattie endocrinologiche, causate o meno da meccanismi autoimmunitari, si raccomandava di somministrare i vaccini a mRNA a chi ha:

  • Diabete mellito, trattato con insulina (codice di esenzione 013)
  • Diabete mellito di tipo 2 in cura con almeno due farmaci per la riduzione della glicemia o con alterazioni dei vasi sanguigni periferici con un valore di indice di Fontaine maggiore o uguale a 3 (codice di esenzione 013)
  • Morbo di Addison (codice di esenzione 022)
  • Obesità grave (Indice di Massa Corporea maggiore di 35 kg/m2)
  • Sindrome di Down (codice di esenzione 065)

Inoltre, nello stesso documento, in un elenco di codici di esenzione che identificavano le persone più vulnerabili, era citato il codice 056, che corrisponde alla tiroidite di Hashimoto. Ciò significava che, alle persone affette da tale malattia, si sarebbe dovuto somministrare uno dei due vaccini che utilizzano la tecnica dell’mRNA e non quelli che si basano su un vettore adenovirale. Infatti, gli studi di efficacia hanno evidenziato, per i vaccini a mRNA, una capacità di produrre difese immunitarie più efficienti nei confronti del virus. Le Società endocrinologiche hanno quindi pubblicato un comunicato congiunto nel quale si specificava che, in base ai codici di esenzione per patologia riportati nelle raccomandazioni del Ministero, la Tiroidite di Hashimoto era assimilata alle malattie autoimmuni che si curano con potenti immunosoppressori. In tale categoria rientrano molte malattie autoimmunitarie, dall’artrite reumatoide alla colite ulcerosa, dalla malattia di Crohn alla psoriasi. Le Società Scientifiche Endocrinologiche, nel loro comunicato, hanno dichiarato di concordare con la scelta di somministrare i vaccini a mRNA alle persone più a rischio, ma hanno aggiunto che non erano d’accordo sull’inserimento della tiroidite di Hashimoto tra le patologie che comportano un carico maggiore di malattia e per le quali vanno preferiti i vaccini a mRNA. A tale proposito, hanno specificato che la tiroidite di Hashimoto è sì una malattia autoimmune, ma colpisce solo la tiroide e raramente si associa a patologie endocrinologiche più gravi o non specifiche di singoli organi. Per questo motivo, nella tiroidite di Hashimoto non si usano farmaci immunosoppressori, ma la si tratta con terapia ormonale sostitutiva, se è accompagnata da ipotiroidismo. Sulla base di queste premesse, le Società Scientifiche confermavano di non ravvedere, nelle persone con tiroidite di Hashimoto, caratteristiche di fragilità o di gravità che giustificassero la loro inclusione nella categoria di soggetti per i quali preferire i vaccini a mRNA. A seguito di questo comunicato, il Ministero della Salute, con una circolare del 22 febbraio e successivamente modificando le raccomandazioni il 10 marzo, ha corretto l’impostazione delle raccomandazioni.

In conclusione, il documento delle Società Scientifiche Endocrinologiche è stato efficace nel correggere un’anomalia presente nelle raccomandazioni del Ministero della Salute riguardante i vaccini da preferire delle persone con Tiroidite di Hashimoto.

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