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Il trattamento dell’ipertiroidismo nei bambini

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Il trattamento dell’ipertiroidismo nei bambini

Anche se molto meno frequente che negli adulti, l’ipertiroidismo si può presentare anche in bambini e in adolescenti. Una recente pubblicazione ha passato in rivista l’impiego delle cure per l’ipertiroidismo dei bambini.

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La Malattia di Graves ha un meccanismo autoimmune. Essa è la causa principale dell’ipertiroidismo, ma è rara nei bambini. I soggetti che ne sono affetti vengono trattati inizialmente con farmaci definiti anti-tiroidei perché hanno l’effetto di ridurre la funzione dell’organo, controllando l’ipertiroidismo. Le due molecole principali per l’ipertiroidismo sono il metimazolo (o tiamazolo) e il carbimazolo (non autorizzato per l’uso nell’uomo in Italia). Lo svantaggio maggiore dell’impiego di questi prodotti consiste nella probabilità molto alta di recidive, che possono riguardare più del 70% dei bambini curati per due anni. L’altro problema è quello della comparsa di effetti collaterali, anche se quelli gravi sono rari. Per contro, il vantaggio maggiore di questo approccio è che esso può ristabilire il normale equilibrio dell’asse che coinvolge ipotalamo, ipofisi e tiroide. Tale obiettivo lo si raggiunge, secondo studi recenti, nel 40-50% dei casi trattati per diversi anni con farmaci antitiroidei, alternando periodi di somministrazione con altri di sospensione. Soluzioni alternative consistono nella somministrazione di iodio radioattivo o nell’asportazione della tiroide con intervento chirurgico. Alla seconda soluzione si ricorre soprattutto quando c’è un gozzo molto voluminoso, in soggetti di età inferiore a 5 anni. Gli autori segnalano che la tiroidectomia dovrebbe essere eseguita solo da chirurghi pediatrici con un’ampia esperienza specifica in questo tipo di operazioni. Altri motivi per ricorrere alla chirurgia sono: la mancata adesione alle cure con farmaci, l’intolleranza verso gli stessi e la recidiva della Malattia di Graves alla sospensione dei farmaci, dopo che essi siano stati assunti per un lungo periodo di tempo. Tutte le cure che eliminano la tiroide o la sua funzione, comportano successivamente la somministrazione di levotiroxina per tutta la vita del soggetto. La revisione della letteratura eseguita da Léger e colleghi riporta anche i limiti delle ricerche eseguite e auspica che si raccolgano informazioni più dettagliate sull’uso prolungato dei farmaci antitiroidei.

Tommaso Sacco

Fonte: Management of endocrine disease: Arguments for the prolonged use of antithyroid drugs in children with Graves' disease; European Journal of Endocrinology, 2017 Aug;177(2):R59-R67.

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