Trattamenti farmacologici della malattia di Graves pediatrica

Notizia |
Fact checked
Trattamenti farmacologici della malattia di Graves pediatrica

Nel presente aggiornamento sulle Linee Guida dell’Associazione Europea della Tiroide dedicate alla malattia di Graves pediatrica, si riportano le raccomandazioni relative alla cura farmacologica di tale patologia.

Potrebbe interessarti anche…

Dati gli effetti negativi dell’eccessiva funzione della tiroide sull’organismo del bambino e dell’adolescente, la malattia di Graves pediatrica va diagnosticata e trattata tempestivamente. Solo i casi lievi, come sono a volte quelli caratterizzati da ipertiroidismo subclinico con minime alterazioni della funzione della ghiandola, possono essere oggetto di un’iniziale attenta osservazione. Sulla base dei controlli si deciderà se somministrare una terapia. La prima cura alla quale si ricorre, nella gestione della malattia di Graves pediatrica, è medica e, solo se questa fallisce o non è utilizzabile, si adottano altre soluzioni. Nelle Linee Guida si propongono indirizzi generali per le cure farmacologiche, specificando che esse vanno adattate, nella pratica clinica, al singolo individuo. Tra i farmaci antitiroidei si consigliano il carbimazolo o il suo metabolita attivo metimazolo, mentre si specifica che il propiltiouracile non va usato per i possibili effetti indesiderati a a carico del fegato. Per quanto riguarda le dosi dei farmaci antitiroidei, si propongono due strategie. Una consiste nell’iniziare con una dose bassa, aumentandola progressivamente, fino a ottenere i valori desiderati delle concentrazioni nel sangue degli ormoni della tiroide e del TSH. Questo approccio è definito titolazione e  la dose con la quale si inizia dipende dal peso dell’individuo e dal quadro clinico e da quello di laboratorio. L’altro approccio, definito soppressione con sostituzione, prevede la somministrazione di una dose iniziale elevata, che sopprima la produzione di ormoni da parte della tiroide, sostituendoli con la somministrazione di levotiroxina.  Tra i fattori da considerare nello scegliere tra titolazione e soppressione/sostituzione c’è il maggiore rischio di eventi indesiderati associato all’impiego della dose elevata necessaria per sopprimere la funzione della ghiandola. Per questo si tende a preferire la titolazione, ma le Linee Guida raccomandano di condividere con la famiglia del bambino vantaggi e svantaggi dei due approcci e di concordare la decisione sulla cura. Nei casi con aumenti moderati o gravi della secrezione di ormoni della tiroide le Linee Guida suggeriscono anche l’impiego di betabloccanti, da interrompere quando FT3 e FT4 tornano normali. La presenza di asma è una controindicazione per tale trattamento. Nel documento si forniscono indicazioni specifiche per trattare la cosiddetta “tempesta tiroidea” che, in rari casi, si presenta nella malattia di Graves. Per un rapido ripristino dell’eutiroidismo si può ricorrere a preparati a base di iodio e a glucorticoidi, oltre che ai farmaci antitiroidei e ai betabloccanti. I soggetti gestiti con cure farmacologiche dovrebbero essere sottoposti a controlli ogni 4 settimane nei primi 3 mesi e, in seguito, ogni 2-3 mesi. In occasione di tali controlli, oltre agli esami di laboratorio relativi alla funzione della tiroide, si raccomanda di eseguire un emocromo completo e verifiche della funzione del fegato. La maggior parte dei soggetti pediatrici con malattia di Graves dovrebbe andare incontro a un ristabilimento della normale funzione tiroidea entro 4-6 settimane, ma i tempi possono variare in base alla  gravità del quadro e alle dosi di farmaco usate. Fra gli aspetti da tenere d’occhio c’è l’andamento del peso, in quanto, al ristabilimento dell’eutiroidismo, si può accompagnare un aumento del peso.

Per evitare conseguenze negative dell’ipertiroidismo in età pediatrica associato alla malattia di Graves, è necessario iniziare tempestivamente le cure e le Linee Guida raccomandano di optare, come prima soluzione, per il trattamento farmacologico.     

Gli aggiornamenti precedenti

Fact checking

Fact checking disclaimer

ll team di Fondazione si impegna a fornire contenuti che aderiscono ai più alti standard editoriali di accuratezza, provenienza e analisi obiettiva. Ogni articolo è accuratamente controllato dai membri della nostra redazione. Inoltre, abbiamo una politica di tolleranza zero per quanto riguarda qualsiasi livello di plagio o intento malevolo da parte dei nostri scrittori e collaboratori.

Tutti gli articoli di Fondazione Merck Serono aderiscono ai seguenti standard:

  • Tutti gli studi e i documenti di ricerca di cui si fa riferimento provengono da riviste o associazioni accademiche di riconosciuto valore, autorevoli e rilevanti.
  • Tutti gli studi, le citazioni e le statistiche utilizzate in un articolo di notizie hanno link o riferimenti alla fonte originale.
  • Tutti gli articoli di notizie devono includere informazioni di base appropriate e il contesto per la condizione o l'argomento specifico.