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Alla tiroidite di Hashimoto si può associare una forma di gastrite

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Alla tiroidite di Hashimoto si può associare una forma di gastrite

Uno studio recente ha valutato la frequenza di gastrite autoimmune in persone con malattie della tiroide basate sullo stesso meccanismo, come la tiroidite di Hashimoto. I risultati suggeriscono di considerare questa diagnosi in presenza di sintomi da alterata digestione.

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Anche la mucosa gastrica, il tessuto che ricopre internamente o stomaco, può essere danneggiata da una infiammazione, gastrite, provocata da meccanismi autoimmuni. Si tratta di una forma di gastrite definita appunto gastrite atrofica autoimmune. Essa determina atrofia, vale a dire un’alterazione della struttura della mucosa con riduzione dello spessore e modificazione di altre caratteristiche, e una marcata limitazione della sua funzione. In particolare, può ridursi o mancare la produzione di enzimi che servono a digerire gli alimenti, ad esempio il pepsinogeno, o ad assorbire elementi da essi derivati. Questo tipo di gastrite può essere all’origine di un ridotto assorbimento della vitamina B12, importante per la produzione dei globuli rossi.

Venerito e colleghi hanno confrontato 34 soggetti con tiroidite autoimmune e 30 soggetti che non avevano patologie di questo tipo. La gastrite autoimmune è stata rilevata in 8 casi, tutti appartenenti al gruppo con patologia tiroidea. L’associazione fra le due malattie è stata confermata con un esame endoscopico, vale a dire utilizzando uno strumento che, introdotto nello stomaco, ha permesso di visualizzare la mucosa e di raccoglierne dei campioni. La maggior parte (89%) dei soggetti con gastrite atrofica autoimmune era positiva anche per un esame di laboratorio specifico che individua auto-anticorpi diretti contro le cellule della mucosa gastrica. Una bassa percentuale (11%) delle persone affette dalla gastrite presentava anche l’Helicobacter pylori, che è un batterio che si localizza nella mucosa gastrica e, a volte, può provocare infiammazione.

Gli autori hanno concluso che la percentuale di gastriti autoimmuni da loro rilevata in soggetti con malattia tiroidea autoimmune è stata elevata (23.5%), che esami di laboratorio specifici possono indirizzare la diagnosi e che la bassa percentuale di infezione da Helicobacter pylori fa pensare che esso non abbia un ruolo nello sviluppo di questa particolare gastrite.

Le evidenze raccolte in questo articolo suggerirebbero di verificare la presenza di una gastrite autoimmune nelle persone con malattie tiroidee, come la tiroidite di Hashimoto, che presentino problemi di digestione e anemie, vale a dire riduzione dei globuli rossi e/o dell’emoglobina.

Tommaso Sacco

Fonte: Autoimmune gastritis in autoimmune thyroid disease; Alimentary Pharmacology and Therapuetics, 2015 Feb 3.