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Supplementazione di iodio in corso di assunzione di farmaci per la Malattia di Graves

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Supplementazione di iodio in corso di assunzione di farmaci per la Malattia di Graves

Una ricerca ha valutato l’effetto dell’assunzione di iodio sull’efficacia dei farmaci anti-tiroidei impiegati nella Malattia di Graves. Si è rilevato che, ottimizzando l’assunzione di iodio rispetto alle necessità, si riduce la frequenza delle recidive della Malattia di Graves.

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Ci sono punti di vista discordanti circa la relazione fra assunzione di iodio ed efficacia dei farmaci anti-tiroidei nella Malattia di Graves. Secondo alcuni, durante tale trattamenti l’apporto di iodio dovrebbe essere ridotto, secondo altri una supplementazione di questo elemento favorisce una maggiore efficacia dei farmaci anti-tiroidei. D’altra parte, secondo Huang e colleghi, le prove a supporto di quest’ultimo approccio non sono definitive. Sulla base di queste premesse, hanno eseguito uno studio prospettico e randomizzato su casi di Malattia di Graves appena diagnosticati. Per un mese i 459 soggetti arruolati hanno assunto farmaci anti-tiroidei e hanno seguito una dieta con restrizione dell’assunzione di iodio. Al termine di tale periodo, sono stati divisi, in maniera randomizzata, in due gruppi che, rispettivamente, hanno ricevuto una supplementazione con iodio o hanno seguito un regime di restrizione dell’assunzione di questo elemento. Al termine dello studio, il gruppo che ha ricevuto la supplementazione è stato di 203 individui, 61 maschi e 142 femmine, di 32.2 ± 10.5 anni di età media, mentre l’altro è stato di 202 soggetti, 61 maschi e 141 femmine, di 31.9 ± 11.8 anni di età media. La supplementazione di iodio è consistita in circa 10 gr di sale iodato al giorno, mentre nel gruppo di confronto sono stati prescritti sale non iodato e una dieta a basso contenuto di iodio. La durata dell’intervento è stata di 24 mesi e, ogni 3 mesi, sono stati misurati: concentrazione urinaria di iodio e concentrazione nel sangue di anticorpi anti-tireotropina, TSH, FT3 ed FT4. Nelle persone che hanno ricevuto la supplementazione, la concentrazione urinaria di iodio si è mantenuta nell’intervallo ottimale, vale a dire fra 135 e 162 mcg/L e significativamente più elevata, rispetto a quella del gruppo sottoposto a restrizione nel quale si è registrato un intervallo di concentrazione di 30-58 mcg/L. Nei 12 mesi successivi alla sospensione della terapia anti-tiroidea la frequenza totale di recidive di Malattia di Graves è stata, nel gruppo che ha ricevuto la supplementazione, del 35.5% e significativamente più bassa di quella del gruppo di confronto (45.5%).

Gli autori della ricerca hanno concluso che, sulla base dei risultati raccolti, la restrizione dell’assunzione di iodio potrebbe limitare l’efficacia dei trattamenti farmacologici della Malattia di Graves. Ulteriori ricerche dovranno confermare tali evidenze valutando, in particolare, come i livelli di apporto di iodio precedenti alla cura possono influenzare la relazione fra supplementazione con tale elemento ed efficacia dei trattamenti.

Tommaso Sacco

Fonte: Optimal iodine supplementation during antithyroid drug therapy for Graves' disease is associated with lower recurrence rates than iodine restriction; Clinical Endocrinology, 2018 Mar;88(3):473-478.