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Uno studio eseguito su ampia casistica fornisce indicazioni sui valori di TSH da considerare in gravidanza

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Uno studio eseguito su ampia casistica fornisce indicazioni sui valori di TSH da considerare in gravidanza

Uno studio eseguito in Spagna e uno argentino, ha valutato la relazione fra concentrazioni di TSH nel sangue nel primo trimestre e andamento ed esiti della gravidanza. I risultati hanno indicato che il valore soglia di 2.5 mIU/L di TSH individua le donne a rischio di esiti negativi della gravidanza.

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Hernández e colleghi sono partiti dalle evidenze secondo le quali l’ipotiroidismo subclinico può influenzare negativamente l’andamento e l’esito della gravidanza. D’altra parte, secondo gli autori, sono ancora controversi il criterio di identificazione e l’approccio da applicare per l’ipotiroidismo subclinico. Hanno quindi eseguito uno studio per valutare la relazione fra le concentrazioni nel sangue del TSH nel primo trimestre di gravidanza e la comparsa di complicanze per la madre o per il feto. Si è trattato di una ricerca retrospettiva su 1981 casi, che ha previsto una misurazione del TSH fra la nona e la dodicesima settimana di gravidanza. Le variabili considerate sono state le complicanze per madre e feto e lo stato di salute del neonato. Il valore mediano del TSH è stato di 1.72 (0.99-2.61) mIU/L. La frequenza delle interruzioni della gravidanza è stata del 2.7%, quella degli aborti del 5.9% e quella delle morti del feto dell’1.1%. Il valore mediano della concentrazione nel sangue di TSH delle donne che sono andate incontro ad aborto è stato di 1.97 (1.29-3.28) mIU/L, mentre quello delle donne che non hanno avuto aborto è stato di1.71 (0.96-2.58) mIU/L, con una differenza statisticamente significativa: p=0.009. La prevalenza della pre-eclampsia è stata del 3.2% e le donne che l’hanno presentata avevano un TSH di 2.10 (1.40-2.74) mIU/L, rispetto a 1.71 (0.98-2.59) mIU/L di quelle che non hanno presentato quel quadro (p=0.027). Le donne con un TSH compreso fra 2.5 e 5.1 mIU/L hanno avuto una maggiore probabilità di perdere il figlio prima del parto [rapporto fra probabilità 1.589 (1.085-2.329)], di avere un aborto [rapporto fra probabilità 1.702 (1.121-2.572)] o una nascita prematura [rapporto fra probabilità 1.39 (1.013-1.876)]. Nell’analisi di questi dati si è tenuto conto anche dell’età della madre.

Nelle conclusioni gli autori hanno sottolineato l’associazione positiva fra valori di TSH della madre nel terzo trimestre e la frequenza degli aborti e delle interruzioni della gravidanza prima del parto. Hanno aggiunto che 2.5 mIU/L è il valore limite che identifica le donne con esiti peggiori della gravidanza.

Tommaso Sacco

Fonte: Impact of TSH during the first trimester of pregnancy on obstetric and foetal complications: Usefulness of 2.5 mIU/L cut-off value; Clinical Endocrinolology, 2018 May;88(5):728-734.