Sovrappeso, obesità e contenuto di iodio nell’organismo

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Sovrappeso, obesità e contenuto di iodio nell’organismo

Esperti italiani hanno eseguito una revisione della letteratura dedicata alla relazione fra eccesso di peso e misurazione del contenuto di iodio nell’organismo. Le conclusioni alle quali sono giunti sono che troppo poche ricerche hanno valutato tale aspetto e che le evidenze disponibili sono contradittorie. Da futuri studi dovranno scaturire indicazioni sulla necessità di sviluppare strategie per la prevenzione della carenza di iodio.

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Lo iodio è un elemento nutrizionale essenziale per la produzione di tiroxina e di triiodotironina, gli ormoni prodotti dalla tiroide. L’apporto di tale elemento dipende dall’assunzione di cibi che lo contengono. Ciò fa sì che l’introito vari in maniera molto ampia perché, ad esempio, la quantità di iodio presente nella verdura dipende da quanto iodio c’è nel terreno dove viene coltivata. D’altra parte, un introito di iodio insufficiente o eccessivo possono favorire la comparsa di un ipotiroidismo o di un ipertiroidismo. Utilizzando la concentrazione dello iodio nelle urine per screening di massa, sono stati stabiliti criteri per la classificazione degli stati di carenza, di sufficienza e di eccesso di contenuto di iodio nell’organismo. Un ulteriore approccio che fornisce indicazioni su tale aspetto consiste nella misurazione delle dimensioni della tiroide mediante la palpazione del collo o con l’esecuzione di un’ecografia. Infine, la valutazione della concentrazione nel sangue di TSH, tireoglobulina e FT3 e FT4 dà informazioni sul funzionamento della tiroide che, a sua volta, dipende dal contenuto di iodio nell’organismo. Alcuni di tali approcci, però, non sono affidabili in alcune categorie di soggetti. Infatti, ricerche recenti, eseguite in bambini sovrappeso od obesi e in adulti, hanno evidenziato che l’Indice di Massa Corporea può influenzare in maniera significativa le suddette variabili, interferendo con la valutazione della carenza di iodio. Moleti e colleghi, nella loro revisione della letteratura, hanno analizzato i riscontri disponibili circa gli effetti dell’eccesso di peso sulla variabilità di parametri utilizzati per verificare il contenuto di iodio nell’organismo, come la quantità di questo elemento eliminato nelle urine o il volume e l’ecogenicità della tiroide. I dati sull’eliminazione dello iodio nelle urine dei bambini sovrappeso od obesi sono contrastanti, in quanto in alcune casistiche essa è risultata aumentata e in altre diminuita, rispetto a quella di corrispondenti soggetti normopeso. Poche ricerche hanno verificato se la chirurgia bariatrica, che comporta interventi sull’intestino, possa influenzare l’assorbimento di iodio e causare la sua carenza. I risultati di quelle già eseguite sembrerebbero escludere il rischio di carenza nelle persone sottoposte a questi interventi per l’eccesso di peso. Ciò renderebbe non necessaria l’integrazione con iodio per i soggetti sottoposti a chirurgia bariatrica, cioè quella alla quale si ricorre negli obesi. Sono pochi anche i dati sulla relazione tra Indice di Massa Corporea e volume della ghiandola, ma quelli disponibili confermerebbero un rapporto tra queste due variabili indipendente dallo stato nutrizionale relativo allo iodio. Infine, nei bambini con eccesso di peso si è rilevata una maggiore frequenza di aspetto ipoecogeno della tiroide, vale a dire di una ridotta capacità della ghiandola di generare echi durante l’esame ecografico. Tale evidenza è stata spiegata con la presenza, nella ghiandola, di un numero eccessivo di cellule adipose e di aree di infiammazione. Sulla base delle informazioni emerse dalla revisione della letteratura, gli autori hanno suggerito di utilizzare i riscontri ecografici di aumento di volume e di ipoecogenicità della tiroide come indicatori, rispettivamente, di carenza di iodio nell’organismo e di infiammazione a carico della ghiandola.

Nelle conclusioni gli autori, oltre a riassumere le principali evidenze raccolte dalla letteratura scientifica, hanno segnalato la necessità di eseguire nuovi studi, per definire il ruolo dell’Indice di Massa Corporea, dei bambini in età scolare, come fattore che può influenzare gli indicatori del contenuto di iodio dell’organismo.                    

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