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Come si evita l’eccessiva assunzione di iodio?

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Come si evita l’eccessiva assunzione di iodio?

Anche se a proposito di iodio in Italia continua a prevalere il problema dell’assunzione troppa bassa, esiste un rischio più raro di eccessiva introduzione di iodio. Di recente, l’Associazione Americana della Tiroide ha pubblicato delle raccomandazioni sull’argomento.

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L’Associazione Americana della Tiroide (American Thyroid Association: ATA) ha ricordato che, negli Stati Uniti, le dosi giornaliere di iodio raccomandate sono di: 150 mcg negli adulti, da 220 a 250 mcg nelle donne gravide e da 250 a 290 mcg in quelle che allattano. Infatti, nella gravidanza e nell’allattamento aumenta il fabbisogno di iodio che serve per lo sviluppo normale di feto e neonato.

Nel documento dell’ATA si segnala anche che l’assunzione di quantità di iodio superiori a 1100 mcg al giorno non è raccomandata e può provocare alterazioni della funzione della tiroide. Si fa presente che, in molti integratori alimentari e in particolare quelli a base di alghe, ci può essere una quantità di iodio uguale o superiore a 500 mcg e questo determina facilmente il superamento della quantità massima raccomandata. Altre possibili cause di assunzione di eccessive quantità di iodio sono l’assunzione di un prodotto denominato soluzione di Lugol e la somministrazione di mezzi di contrasto che contengono iodio, usati per esami radiologici. Pur trattandosi di situazioni che si presentano relativamente di rado, è necessario che le persone trattate con queste sostanze siano seguite attentamente dai medici di riferimento, che tengano sotto controllo i livelli dello iodio e la funzione della tiroide.

Tommaso Sacco

Fonte: Potential Risks of Excess Iodine Ingestion and Exposure: Statement by the American Thyroid Association Public Health Committee. Thyroid 2015; 25(2): 145-6.

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