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Il Selenio e la tiroide

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Il Selenio e la tiroide

È stata pubblicata di recente una revisione della letteratura riguardante il rapporto fra selenio e tiroide. Nelle conclusioni gli autori raccomandano di mantenere un adeguato apporto di selenio in quanto questo contribuisce, sia pure in misura minore di iodio e ferro, al corretto funzionamento della tiroide in vari momenti della vita.

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Il selenio è una di quelle molecole definite microelementi, in quanto ne servono all’organismo quantità relativamente piccole, ma indispensabili. Fra gli altri tessuti e organi per i quali il selenio è importante c’è la tiroide in quanto esso interagisce con iodio e ferro, contribuendo al buon funzionamento dell’organo. In particolare, produzione, rilascio e metabolismo degli ormoni della tiroide dipendono da un’adeguata disponibilità di iodio, ferro e selenio e lo stesso vale per le azioni che tali ormoni sviluppano sull’organismo. Sia nelle malattie benigne, della tiroide che in quelle maligne, si sono rilevate alterazioni dei livelli di selenio nell’organismo e prodotti a base di selenio sono stati associati ai trattamenti principali nella cura di alcune di queste patologie. Evidenze preliminari, raccolte su casistiche limitate, hanno indicato un possibile beneficio del selenio in malattie come la Tiroidite di Hashimoto e la Malattia di Graves. Purtroppo, però, i dati raccolti sono poco omogenei, riguardo ai livelli di selenio presenti nell’organismo prima di iniziare la cura, alla dose, al tipo di prodotto contenente selenio somministrato e alla durata della cura. Dalle informazioni disponibili emergerebbe che l’azione di questo elemento sia legata al sesso, che non si osservino benefici in gravidanza e che le modificazioni di alcuni geni influenzerebbero il suo effetto.

L’autore della revisione ha concluso che assumere adeguate quantità di selenio può contribuire al buon funzionamento della tiroide, in particolare durante la crescita dei bambini, l’adolescenza, l’età adulta e la terza età.

Tommaso Sacco

Fonte: Selenium and the thyroid; Current Opinion in Endocrinology, Diabetes & Obesity, 2015 Oct;22(5):392-401.