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Tiroide: quando fare la biopsia

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Tiroide: quando fare la biopsia

La Società Americana della Tiroide (American Thyroid Association: ATA) ha pubblicato nel dicembre 2015 le nuove Linee Guida per la gestione dei noduli e dei tumori differenziati della tiroide. Come per le edizioni precedenti tale pubblicazione diventerà un riferimento per i medici di tutto il mondo. Il sito della Fondazione Cesare Serono ha pubblicato tre precedenti aggiornamenti sulle Linee Guida, ai quali fa seguito questo, che riguarda l’esecuzione della biopsia dei noduli della tiroide.

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Raccomandazione: la biopsia è la procedura di prima scelta nella valutazione dei noduli della tiroide, quando il quadro clinico la richiede.

La scelta se fare o non fare la biopsia di un nodulo della tiroide è uno dei passaggi più importanti e dibattuti dagli specialisti. Infatti, da una parte le stesse Linee Guida della Società Americana della Tiroide affermano che “la biopsia è il metodo più accurato e più vantaggioso in termini di costi per valutare i noduli della tiroide”. D’altra parte si tratta di un esame che comporta tempi, impegno degli operatori e costi che ne limitano l’applicazione, specie in paesi come l’Italia dove si continuano a tagliare i servizi offerti gratuitamente. Infine, va considerato che le Linee Guida, pur affermando che la biopsia è l’approccio di prima scelta, aggiungono che lo è quando il quadro clinico ne indica l’esecuzione. Proprio la valutazione del quadro clinico e di tutte le informazioni disponibili sul caso, quindi, dovrebbero orientare la decisione circa l’esecuzione dell’esame.

Tornando alle raccomandazioni del documento della Società Americana della Tiroide, esse forniscono dettagli su quando eseguire la biopsia guidando il percorso dell’ago con l’ecografia o, in alternativa, quando farla sulla base della palpazione del nodulo. Le Linee Guida propongono anche uno schema che ha l’obiettivo di guidare la scelta sul fare o non fare l’esame.

Raccomandazione:

La biopsia del nodulo della tiroide è raccomandata per:

  • noduli di dimensioni superiori a 1 cm con un aspetto “molto sospetto” all’ecografia;
  • noduli di dimensioni superiori a 1 cm con un aspetto “mediamente sospetto” all’ecografia;
  • noduli di dimensioni superiori a 1,5 cm con un aspetto “poco sospetto” all’ecografia.

La biopsia del nodulo della tiroide può essere presa in considerazione per:

  • noduli di dimensioni superiori a 2 cm con un aspetto “molto poco sospetto” all’ecografia. Un’osservazione senza biopsia è un’alternativa altrettanto valida.

La biopsia del nodulo della tiroide non è richiesta per:

  • noduli che non abbiano le caratteristiche indicate in precedenza;
  • noduli che abbiano un evidente aspetto di cisti.

Le raccomandazioni articolate in questo elenco possono apparire complesse, ma sono indicazioni alle quali faranno riferimento gli specialisti di tutto il mondo nella loro pratica quotidiana, fatta salva la possibilità che ci sarà nei singoli paesi di eseguire l’esame in questione. Nel testo, che spiega più dettagliatamente come applicare le raccomandazioni, vengono descritti tutti gli aspetti che il nodulo e la tiroide possono mostrare all’ecografia indirizzando la classificazione del “sospetto” in: elevato, medio, basso o molto basso. Il sospetto di cui si parla è quello della natura tumorale del nodulo. Infatti, quanto più le caratteristiche della lesione fanno pensare che si possa trattare di un cancro, tanto più si rende necessaria una biopsia, che permetta di valutare le cellule raccolte. Le dimensioni del nodulo sono l’altro criterio che, secondo le raccomandazioni delle Linee Guida, va tenuto in considerazione. Il problema maggiore, nell’applicare queste raccomandazioni, è che, se misurare le dimensioni è relativamente facile, raccogliere e analizzare accuratamente l’aspetto dei noduli con l’ecografia non lo è altrettanto. Queste lesioni possono mostrare caratteristiche estremamente variabili, sia per quanto riguarda l’involucro esterno del nodulo, che per suo il contenuto. Questo può apparire più o meno solido, suddiviso in più cavità e mostrare aspetti particolari.

Riportare tutte le indicazioni che le Linee Guida danno per interpretare le evidenze fornite dall’ecografia esula dagli obiettivi di questo aggiornamento. L’importante da sapere, per chiunque debba sottoporsi a valutazioni di questo genere, è che, poiché la biopsia del nodulo è determinante per capire se la lesione è o no un cancro e visto che la decisione di eseguire o meno tale esame dipende dalla valutazione del suo aspetto all’ecografia, è fondamentale che l’ecografia della tiroide e la valutazione dei noduli vengano eseguite da operatori esperti e con un occhio particolarmente allenato a valutare queste lesioni.

Tommaso Sacco

Fonte: American Thyroid Association Management Guidelines for Adult Patients with Thyroid Nodules and Differentiated Thyroid Cancer: The American Thyroid Association Guidelines Task Force on Thyroid Nodules and Differentiated Thyroid Cancer; Thyroid. 2016 Jan, 26(1):1-133.