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Qualità di vita nell’ipoparatiroidismo

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Qualità di vita nell’ipoparatiroidismo

L’ipoparatiroidismo è una malattia endocrina rara che provoca una serie di alterazioni in vari organi e apparati che hanno ripercussioni sulla vita di chi ne è affetto. Una revisione della letteratura ha fatto il punto sull’argomento.

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L’ipoparatiroidismo è caratterizzato dalla carenza, assoluta o relativa, del paratormone o da un mancato effetto di tale ormone sui tessuti dell’organismo. Fra le conseguenze più rilevanti di queste alterazioni ci sono modificazioni del metabolismo dei minerali che determinano, nel sangue, ridotte concentrazioni di calcio ed elevate concentrazioni di fosfati. Molte persone che presentano questa condizione hanno problemi a livello fisico, emozionale e cognitivo che, a loro volta, riducono sensibilmente la qualità di vita. Numerosi studi recenti hanno dimostrato che, chi ha un ipoparatiroidismo anche curato con la terapia di riferimento che prevede l’assunzione di calcio e vitamina D, ha una ridotta qualità di vita rispetto sia ai gruppi di controllo specifici che alla popolazione generale. La qualità di vita delle persone con ipoparatiroidismo è stata valutata anche in corso di assunzione del prodotto PTH1-84, che è stato approvato dalla Food and Drug Administration e dall’Agenzia Europea dei Farmaci per la cura dell’ipoparatiroidismo, in associazione a calcio e vitamina D, nei soggetti che non rispondono adeguatamente alle cure convenzionali. In ricerche cliniche in aperto la somministrazione del prodotto ha determinato notevoli miglioramenti di scale specifiche per la misurazione della qualità di vita. In studi in doppio cieco controllati con placebo gli effetti del PTH1-84 sono stati meno eclatanti. In uno di essi non si sono rilevati miglioramenti, forse per l’elevata incidenza dell’ipercalcemia nel gruppo che ha ricevuto il PTH1-84. Al contrario, nella ricerca che ha permesso di ottenere l’autorizzazione all’impiego clinico del PTH1-84, si è osservato un miglioramento della qualità di vita nei soggetti che hanno ricevuto il farmaco e non in quelli trattati con placebo. Le differenze fra i due gruppi non sono state statisticamente significative. Nella stessa ricerca i miglioramenti più marcati si sono ottenuti nei malati che avevano un livello di qualità di vita più basso all’arruolamento. Questo suggerirebbe che le persone con ipoparatiroidismo che hanno un livello di benessere più basso, possono ricevere particolari benefici dall’assunzione del PTH1-84.

Nelle conclusioni, gli autori auspicano la messa a punto di strumenti specifici per misurare la qualità di vita nei soggetti con ipoparatiroidismo. Inoltre, futuri studi dovranno ricercare possibili relazioni fra l’andamento dei parametri di laboratorio e quello delle variabili riferite alla qualità di vita durante la somministrazione dei diversi trattamenti.

Tommaso Sacco

Fonte: Quality of life in hypoparathyroidism; Bone. 2018 Sep 25. pii: S8756-3282(18)30355-7.