Pubblicate le Linee Guida Europee per la gestione del tumore della tiroide avanzato non responsivo alla terapia con radioiodio

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Pubblicate le Linee Guida Europee per la gestione del tumore della tiroide avanzato non responsivo alla terapia con radioiodio

Un gruppo internazionale di esperti, del quale hanno fatto parte anche specialisti italiani, ha pubblicato le Linee Guida dell’Associazione Europea della Tiroide per la gestione delle forme avanzate di cancro della tiroide, che non rispondono alla terapia con radioiodio.

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La grandissima maggioranza dei tumori della tiroide di tipo follicolare e ha un andamento benigno, ma una percentuale variabile fra il 5 e il 10% dei casi sviluppa metastasi. Circa il 60-70% di questo piccolo sottogruppo, che corrisponde a meno del 5% della casistica complessiva di cancri della tiroide, diventerà refrattario alla terapia con radioiodio. Ciò vuol dire che la somministrazione di iodio radioattivo non è efficace e, quindi, che la prognosi è meno favorevole e la sopravvivenza attesa si riduce a 3-5 anni. Non essendoci Linee Guida o documenti di Consenso sulla gestione di casi di questo tipo prodotti in Europa, un gruppo di esperti di tumori della tiroide, selezionati dall’Associazione Europea della Tiroide, ha redatto delle Linee Guida basate sulle evidenze cliniche e scientifiche disponibili. Il Comitato di Esperti ha iniziato a lavorare nel settembre 2018 e, dopo numerosi processi di revisione, ha preparato una lista di raccomandazioni relative alla cura e, ai controlli successivi, per le persone con cancro della tiroide avanzato. In questo documento sono stati descritti i criteri di diagnosi del carcinoma della tiroide refrattario al trattamento con radioiodio e sono stati proposti strumenti diagnostici e sono state indicate terapie locali, sistemiche e palliative. L’impiego dei prodotti denominati inibitori delle multichinasi è stato illustrato approfonditamente, fornendo raccomandazioni su come iniziare le terapie con questi farmaci, su quale dose somministrare e per quanto tempo. Inoltre, si sono definiti gli effetti indesiderati e gli approcci per gestirli. Una parte delle Linee Guida è stata dedicata all’impostazione dei rapporti fra lo specialista curante e il malato e la sua famiglia e un’altra ai problemi etici che si possono porre. Partendo dall’evidenze raccolte dagli studi eseguiti in questo campo e dalla loro personale esperienza, gli esperti hanno redatto 39 raccomandazioni, finalizzate a ottimizzare i casi di cancro della tiroide refrattario alla terapia con radioiodio.

Un aspetto sul quale il gruppo di esperti ha puntato l’attenzione è quello della necessità di gestire le persone con questo tipo di problema in un Centro a elevata specializzazione che permetta un approccio multidisciplinare.              

Tommaso Sacco

Fonte: European Thyroid Association Guidelines for the Treatment and Follow-Up of Advanced Radioiodine-Refractory Thyroid Cancer; European Thyroid Journal 2019; 8: 227–245.               

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