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Proposto un nuovo parametro per la previsione delle recidive del cancro della tiroide

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Proposto un nuovo parametro per la previsione delle recidive del cancro della tiroide

Il cancro della tiroide consiste in un insieme di forme di tumore che possono avere caratteristiche diverse e che richiedono approcci adeguati al livello di aggressività. Uno studio recente propone una valutazione genetica che può aiutare ad orientare diagnosi e trattamento.

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Le decisioni da prendere in un caso di tumore della tiroide sono spesso difficili per l'endocrinologo e per chirurghi e radioterapisti che condividono con lui le scelte da fare, in particolare in termini di trattamento. Quanto estesa deve essere l'asportazione del tessuto nel quale si è sviluppata la lesione, somministrare o meno cure per prevenire il ripresentarsi della stessa e scegliere quali terapie prescrivere sono alcune fra le decisioni da prendere, che dipendono, in gran parte, dalla quantificazione del rischio che il tumore si ripresenti (recidivi).

Mancikova e colleghi hanno valutato la relazione fra la metilazione dell'acido desossiribonucleico (desoxirybonucleic acid: DNA) nelle cellule del cancro della tiroide e la probabilità che esso si ripresenti dopo il trattamento. L'epigenetica è la scienza che studia l'espressione dei geni e questo fenomeno è ormai ritenuto altrettanto, se non più importante, della presenza di certi geni nel DNA di un individuo. Infatti, se la presenza di un gene vuol dire, il più delle volte, che esso potrebbe manifestare una certa caratteristica, ad esempio sviluppare un tumore, ma l'espressione o il "silenziamento" del gene decidono se la malattia si manifesterà. Uno dei più importanti meccanismi di regolazione dell’espressione dei geni è la metilazione, vale a dire una reazione chimica che consiste nella cessione al DNA di una molecola, definita radicale metilico. Da tempo si cercano relazioni fra metilazione del DNA, espressione dei geni e sviluppo o andamento di malattie come tumori e infiammazioni gravi e diffuse come la sclerosi multipla.

Analizzando la metilazione del DNA delle cellule di tumori della tiroide relativi ad 83 casi e confrontandola con quella rilevabile in 8 campioni di tessuto tiroideo normale, si è osservata una stretta relazione fra estensione dei processi di metilazione da una parte e, dall’altra, le modificazioni dell'aspetto microscopico delle cellule cancerose e la tendenza del DNA delle cellule ad andare incontro a mutazioni. Le mutazioni sono variazioni della struttura del DNA che possono favorire lo sviluppo del tumore e la diffusione. I ricercatori hanno anche individuato i principali geni che, metilati, si esprimono influenzando le caratteristiche del cancro. Ad esempio, le cellule di alcune delle lesioni presentavano mutazioni dei geni BRAF o RAS, quest'ultimo coinvolto anche nello sviluppo di altre forme di cancro.

Infine, confrontando le informazioni sull'andamento clinico dei tumori con i dati sulla metilazione del DNA delle loro cellule, Mancinkova e colleghi hanno trovato correlazioni talmente significative, da suggerire l’impiego dell'analisi delle metilazioni per prevedere l'evoluzione del tumore.

Tommaso Sacco

Fonte: DNA methylation profiling of well-differentiated thyroid cancer uncovers markers of recurrence free survival; International Journal of Cancer, January 13 2014.

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