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Proposta una tecnica per una localizzazione più precisa delle recidive del carcinoma della tiroide

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Proposta una tecnica per una localizzazione più precisa delle recidive del carcinoma della tiroide

Un gruppo di esperti statunitensi ha valutato l’efficacia di una tecnica di diagnosi preoperatoria che ha lo scopo di localizzare con precisione le recidive di carcinoma della tiroide.

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Di solito una tiroidectomia permette di rimuovere il carcinoma della tiroide e non sono frequenti le sue recidive. Quando queste, però, si presentano, possono essere situate in aree non facilmente esplorabili e, per questo, l’approccio chirurgico alla rimozione delle lesioni può porre problemi tecnici agli operatori e può esporre il malato al rischio di complicanze. In altri campi della chirurgia, come quello della rimozione del cancro del seno, si impiegano da tempo tecniche che consistono nella localizzazione della lesione, con l’inserimento di un ago che viene guidato verso il tumore osservando con l’ecografia l’area che attraversa e lo si fa durante l’intervento di rimozione del cancro. Eng e colleghi hanno valutato l’efficacia di una tecnica simile per il carcinoma della tiroide. Sono stati identificati, analizzando un archivio di dati di un Centro specializzato, soggetti con carcinoma della tiroide che erano stati sottoposti a tiroidectomia e, successivamente, rioperati per una recidiva dello stesso tumore, costituita da una lesione non individuabile con la palpazione. In questi casi si è utilizzata la tecnica di localizzazione delle recidiva del carcinoma mediante inserimento ecoguidato di un ago. Sono stati identificati 17 pazienti di 46 anni di età media, nei quali è stato localizzato con successo, grazie alla tecnica in questione, un totale di 23 lesioni tumorali. La sua applicazione non ha determinato conseguenze negative. In 6 casi il tumore coinvolgeva un nervo della laringe e in 2 di essi, nei quali il cancro lo avvolgeva completamente, si sono verificati danni al nervo. Nessun soggetto ha presentato una riduzione patologica della concentrazione di calcio nel sangue dopo l’intervento. Seguite per quasi due anni, 16 delle 17 persone sottoposte alla procedura non hanno mostrato segni di recidiva del tumore.

Gli autori hanno concluso che la localizzazione preoperatoria con ago di lesioni non palpabili è un metodo sicuro ed efficace per affrontare recidive del carcinoma della tiroide dopo precedente tiroidectomia.

Tommaso Sacco

Fonte: Operative bed recurrence of thyroid cancer: utility of a preoperative needle localization technique; Gland Surgery, 2016 Dec;5(6):571-575