Problemi mentali associati alla Malattia di Graves e alle disfunzioni della tiroide

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Problemi mentali associati alla Malattia di Graves e alle disfunzioni della tiroide

Una revisione della letteratura ha valutato la relazione fra malattia di Graves e alterazioni del tono dell’umore e altri problemi mentali. Le evidenze disponibili suggeriscono la necessità di un approccio alla malattia di Graves che consideri anche supporti psicologici e sociali nelle persone nelle quali si associano problemi mentali.   

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Gli autori della revisione hanno ricordato che, in passato, si sono usati termini come psicosi di Basedow e mixedema psicosi che indicavano una possibile associazione fra malattie della tiroide e problemi mentali. Alcune ricerche hanno dimostrato che la depressione si associava all’ipotiroidismo e all’ipertiroidismo con una frequenza, rispettivamente del 56% e del 31%. D’altra parte, altre evidenze hanno suggerito che, nelle persone depresse, si osservano alterazioni delle concentrazioni nel sangue del TSH e degli ormoni della tiroide attribuibili a modificazioni del funzionamento dell’asse ipotalamo-ipofisi-tiroide. Infine, l’umore depresso è stato posto in relazione con il peggioramento dell’ipertiroidismo provocato dalla malattia di Graves. Per questo, si ritiene che ci sia un rapporto causa-effetto a doppio senso fra depressione e funzione della tiroide. In particolare per quanto riguarda la relazione fra malattia di Graves e problemi mentali, gli autori della revisione hanno ricordato che già nel 1825 era stata pubblicata la descrizione del caso di un soggetto di sesso femminile nel quale un ipertiroidismo si era associato ad attacchi di panico. Quando nel 1835 Graves ha descritto una sindrome con caratteristiche simili, definì i problemi psichiatrici come nevrosi. Nelle persone con ipertiroidismo, sono di frequente riscontro  sintomi come irritabilità, ansia, instabilità emotiva, incapacità di addormentarsi, irrequietezza e facilità alla rabbia, che sono tutte manifestazioni di problemi mentali. Al contrario la depressione tende a essere associata più spesso all’ipotiroidismo, anche se sia ansia che depressione si possono rilevare nelle persone con malattia di Graves. A conferma della stretta relazione fra disfunzioni e malattie della tiroide da una parte e sintomi e malattie mentali dall’altra c’è il riscontro del miglioramento di questi ultimi quando le prime sono trattate adeguatamente. Nell’ambito delle conoscenze acquisite non mancano dati contraddittori, come quelli raccolti da uno studio norvegese, eseguito su più di 30.000 persone. I risultati di questa ricerca non hanno dimostrato differenze, riguardo alla frequenza di ansia e di depressione, fra i soggetti con alterazioni della tiroide e controlli sani. Un’osservazione interessante, fatta in questo studio, è quella che ansia e depressione si sono registrate più spesso negli individui che da tempo sapevano di avere un’alterazione della tiroide, rispetto a quelli che hanno scoperto di averla solo in occasione della partecipazione alla ricerca. Questo suggerirebbe che, chi sa di avere una malattia della tiroide, con maggiore frequenza riferisce sintomi di problemi mentali. Nella revisione si analizzano in dettaglio molte altre evidenze disponibili sull’associazione fra malattia di Graves e problemi mentali e agli effetti della terapia di questa patologia della tiroide e i sintomi psichiatrici.

Nelle conclusioni gli autori ribadiscono che problemi mentali, depressione e ansia spesso si associano alla malattia di Graves. Vari fattori, dallo stress alla consapevolezza di essere affetti dalla malattia, possono influenzare tale associazione. L’insieme delle evidenze raccolte indica la necessità di supportare le persone con malattia di Graves e sintomi psichiatrici con un approccio multidisciplinare.            

Tommaso Sacco

Fonte: Graves’ disease and mental disorders. Journal of Clinical & Translational Endocrinology 19 (2020)          

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