Concepimento con la PMA e funzione tiroidea dei figli

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Concepimento con la PMA e funzione tiroidea dei figli

Uno studio eseguito in Australia ha valutato la funzione della tiroide in figli di coppie che avevano concepito con tecniche di procreazione medicalmente assistita. I risultati hanno dimostrato che i livelli di ormoni della tiroide di adolescenti e giovani adulti nati con la PMA non presentavano differenze clinicamente significative rispetto a quelli di loro pari età concepiti senza PMA.  

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Alcune ricerche avevano riportato, in passato, un’aumentata frequenza di ipotiroidismo subclinico nella prole nata con la PMA ed era stato ipotizzato che l’aumento degli estrogeni nella madre dopo il trasferimento di embrionia fresco”, potesse aver influito sulla funzione tiroidea del figlio. D’altra parte, una funzione non ottimale della tiroide nell’infanzia e nell’adolescenza può creare problemi, se non è individuata tempestivamente e trattata precocemente. Partendo da queste evidenze, Burton e colleghi hanno eseguito uno studio per verificare la funzione della tiroide in figli di coppie che li avevano concepiti con la procreazione medicalmente assistita. Hanno attinto i dati da due casistiche. Una è stata quella della ricerca denominata Growing Up Healthy Study (GUHS; studio della crescita sana), che ha arruolato adolescenti nati con tecniche di PMA tra il 1991 e il 2001, dalla quale hanno raccolto 303 casi di soggetti di età compresa fra 13 e 20 anni, che erano stati sottoposti a vari controlli. A seconda dell’età di arruolamento, erano state misurate le concentrazioni nel sangue degli ormoni della tiroide al 14° o al 20° anno di età. I dati relativi a questa casistica sono stati confrontati con quelli di giovani concepiti senza PMA arruolati nello studio Raine Study Generation 2 (Gen 2; generazione 2 dello studio Raine). Si è trattato di 2.868 soggetti nati fra il 1989 e il 1992, considerati rappresentativi della popolazione della stessa area geografica dove è stato fatto lo studio GUHS. Gli esami di laboratorio relativi alla funzione della tiroide di 134 adolescenti di 14 anni dello studio GUHS sono stati confrontati con quelli di 1.359 soggetti arruolati nel Gen 2. Lo stesso è stato fatto tra 47 giovani di 20 anni della prima ricerca e 914 della seconda. In particolare, fra i due gruppi di soggetti, sono state confrontate le concentrazioni nel sangue di TSH, FT3, FT4 e di anticorpi anti-perossidasi tiroidea. Sulla base dei risultati degli esami di laboratorio, sono state definite le seguenti condizioni: eutiroidismo, ipertiroidismo subclinico o clinicamente evidente, ipotiroidismo subclinico o clinicamente evidente e autoimmunità tiroidea. Oltre al confronto tra i giovani e gli adolescenti di GUHS e Gen 2, se ne è fatto un altro, nell’ambito dei casi del GUHS, tra quelli nati da procedure con trasferimento di embrioni a fresco e quelli nati con PMA che aveva previsto il trasferimento di embrioni congelati. È stata tenuta in considerazione anche la concentrazione massima di estrogeni e di FT4 nelle madri sottoposte a PMA. Tutti i risultati medi relativi alla funzione della tiroide sono rientrati nell’intervallo di normalità. Ad ambedue i livelli di età, 14 e 20 anni, non ci sono state differenze di concentrazione del TSH tra i gruppi nati con PMA e con concepimento naturale. A 14 anni si è rilevata una concentrazione più bassa di FT3 (4.80 rispetto a 5.35 pmol/L; p<0.001) e più alta di FT4 (12.76 rispetto a 12.19 pmol/L; p<0.001) nei soggetti del GUHS rispetto a quello del Gen 2. A 20 anni si sono rilevate concentrazioni più alte di FT3 e di FT4 nei casi del GUHS rispetto a quelli del Gen 2: rispettivamente 4.91 e 4.63 pmol/L; p=0.012 e 13.43 e 12.45 pmol/L; p<0.001. Non si sono osservate differenze riguardo al tipo di embrione trasferito, a fresco o congelato, e neanche relazioni tra il picco di estrogeni della madre e l’FT4.

Sulla base dei risultati raccolti, gli autori hanno concluso che, negli adolescenti e nei giovani adulti concepiti con e senza procedure di PMA non si sono rilevate differenze clinicamente significative della funzione della tiroide. Gli autori hanno giudicato non rilevanti, da un punto di vista della biologia della ghiandola tiroide, le lievi diversità riscontrate nelle concentrazioni di FT3 e di FT4 tra i due gruppi.               

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