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Patologie della tiroide e fallimenti riproduttivi

Parere degli esperti|timepubblicato il
Patologie della tiroide e fallimenti riproduttivi

Gli articoli della sezione "Il parere degli esperti" riguardano alcuni fra gli argomenti più importanti e dibattuti delle rispettive aree cliniche. Dato il livello di approfondimento raggiunto, i testi possono contenere termini e concetti molto complessi. L’utilizzo del glossario potrà essere di aiuto nella comprensione di questi articoli e altri contenuti del sito, più divulgativi, contribuiranno a chiarire gli argomenti trattati.


La gravidanza ha un profondo impatto sulla ghiandola tiroidea e sulla sua funzione. Durante la gravidanza, la tiroide aumenta di dimensioni dal 10% al 40% e la produzione degli ormoni tiroidei, tiroxina (T4) e triiodotironina (T3), aumenta di quasi il 50% determinando un aumento di circa il 50% del fabbisogno di iodio. Questi cambiamenti fisiologici possono essere compromessi da diversi processi patologici per cui la funzionalità tiroidea viene valutata prima, durante e dopo la gravidanza.

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La carenza di iodio nella dieta delle donne in gravidanza comporta una riduzione della sintesi di ormoni tiroidei materni e fetali e la grave carenza di iodio nella dieta è stata associata a un aumento dei tassi di aborti, bambini nati morti e a un aumento della mortalità perinatale e del lattante [1].

L’aborto spontaneo, espulsione involontaria dell’embrione prima della 20a settimana di gestazione, si verifica nel 17-31% di tutte le gestazioni. Il rischio individuale varia secondo la clinica e diversi altri fattori tra cui l'età materna, la storia familiare, l'ambiente e le comorbilità mediche [2]. I disturbi endocrini vengono riconosciuti come fattori di rischio per gli aborti spontanei. La disfunzione tiroidea in particolare è stata associata a un aumento di aborti spontanei [3]. Stagnaro-Green et al. [4] hanno dimostrato un'associazione tra aborti spontanei e anticorpi anti-tiroide (anticorpi antiperossidasi tiroidea o TPOAb; anticorpi anti-tireoglobulina o TgAb o entrambi), infatti le pazienti positive agli anticorpi hanno un rischio di aborto spontaneo doppio rispetto alle pazienti negative agli anticorpi (17% vs 8,4%, p = 0,01). Numerosi altri studi che hanno esaminato l'associazione tra gli anticorpi anti-tiroide materni e il rischio di aborto hanno mostrato risultati simili. Tuttavia, sebbene tale associazione sia stata dimostrata, i meccanismi biologici sottostanti rimangono per lo più sconosciuti e sono oggi oggetto di studio. Sono stati proposti diversi possibili meccanismi, tra cui: una lieve ipofunzionalità tiroidea mediata dagli anticorpi, un meccanismo di cross-reazione tra gli anticorpi anti-tiroidei e i recettori dell’hCG della zona pellucida, la copresenza di altre autoimmunità non organo-specifiche e un aumento dei livelli di citochine materne [5].

L’aborto ricorrente o poliabortività è definito come tre o più episodi di aborti spontanei e la sua incidenza riguarda circa l’1-2% di tutte le donne [6]. Sono state riportate in letteratura diverse spiegazioni di tale fenomeno tra cui anomalie cromosomiche, disturbi immunologici, patologie uterine e disordini endocrini [7]. In uno studio caso-controllo, Iravani e colleghi [8] hanno riportato che le pazienti caratterizzate da aborti ricorrenti hanno una maggiore incidenza di positività agli anticorpi TgAb e/o TPOAb . Kutteh et al. [9] hanno riportato risultati simili, con un aumento del tasso di positività per TgAb, TPOAb o entrambi in 700 donne con aborti ricorrenti rispetto a 200 controlli sani. D'altra parte, in uno studio prospettico osservazionale, Esplin et al. [10] non hanno trovato alcuna differenza riguardo la positività agli anticorpi TgAb e TPOAb tra i pazienti con aborti ricorrenti e controlli sani. Pratt et al. [11] hanno riportato che la presenza di anticorpi anti-tiroide in donne non gravide con una storia di aborti ricorrenti aumenta significativamente il rischio di incorrere nell’ennesima perdita di gravidanza nella successiva gestazione. In uno studio più ampio con una popolazione simile, Rushworth et al. [12] non hanno riportato alcuna differenza significativa nei tassi di natalità tra donne con perdite ricorrenti che erano positive agli anticorpi anti-tiroide e quelle che non lo erano. In un studio caso-controllo, Lata et al. [13] hanno rilevato che la prevalenza di anticorpi anti-TPO era più alta nelle donne con aborti ricorrenti rispetto a controlli in gravidanza sani senza una storia di aborti ricorrenti. Una metanalisi di otto studi che includevano 460 pazienti positive agli anticorpi anti-tiroide e 1923 controlli ha messo in luce una correlazione significativa tra la positività degli anticorpi anti-tiroide e la perdita di gravidanza ricorrente [14]. Nel complesso, quindi, i dati indicano che l’associazione tra presenza di anticorpi della tiroide e aborto ricorrente è meno forte rispetto all’associazione tra aborto sporadico e positività agli anticorpi. Questo risultato molto probabilmente è dovuto al fatto che l’aborto ricorrente può essere determinato da più cause potenziali e la disfunzione endocrina può rappresentare solo il 15-20% di tutti questi casi [7].

Dott. Maurizio Cignitti - Responsabile Centro Medicina della Riproduzione, Ospedali Riuniti, Ancona

Bibliografia

  1. Delange FM, Dunn JT. Iodine deficiency. In: Braverman LE, Utiger RD (eds). Werner and Ingbar’s The Thyroid: A Fundamental and Clinical Text. Ninth edition. Lippincott, Williams and Wilkins, Philadelphia, 2005:264-88.
  2. Toth B, Jeschke U, Rogenhofer N, et al. Recurrent miscarriage: current concepts in diagnosis and treatment. J Reprod Immunol 2010;85:25-32.
  3. De Vivo A, Mancuso A, Giacobbe A, et al. Thyroid function in women found to have early pregnancy loss. Thyroid 2010;20:633-63.
  4. Stagnaro-Green A, Roman SH, Cobin RH, et al. Detection of at-risk pregnancy by means of highly sensitive assays for thyroid autoantibodies. JAMA 1990;264:1422-5.
  5. Twig G, Shina A, Amital H, Shoenfeld Y. Pathogenesis of infertility and recurrent pregnancy loss in thyroid autoimmunity. J Autoimmun 2012;38:J275-J81.
  6. Lee RM, Silver RM. Recurrent pregnancy loss: summary and clinical recommendations. Semin Reprod Med 2000;18:433-40.
  7. Baek KH, Lee EJ, Kim YS. Recurrent pregnancy loss: the key potential mechanisms. Trends Mol Med 2007;13:310-7.
  8. Iravani AT, Saeedi MM, Pakravesh J, et al. Thyroid autoimmunity and recurrent spontaneous abortion in Iran: a case-control study. Endocr Pract 2008;14:458-64.
  9. Kutteh WH, Yetman DL, Carr AC, et al. Increased prevalence of antithyroid antibodies identified in women with recurrent pregnancy loss but not in women undergoing assisted reproduction. Fertil Steril 1999;71:843-8.
  10. Esplin MS, Branch DW, Silver R, et al. Thyroid autoantibodies are not associated with recurrent pregnancy loss. Am J Obstet Gynecol 1998;179(6 Pt 1):1583-6.
  11. Pratt DE, Kaberlein G, Dudkiewicz A, et al. The association of antithyroid antibodies in euthyroid nonpregnant women with recurrent first trimester abortions in the next pregnancy. Fertil Steril 1993;60:1001-5.
  12. Rushworth FH, Backos M, Rai R, et al. Prospective pregnancy outcome in untreated recurrent miscarriers with thyroid autoantibodies. Hum Reprod 2000;15:1637-9.
  13. Lata K, Dutta P, Sridhar S, et al. Thyroid autoimmunity and obstetric outcomes in women with recurrent miscarriage: a case-control study. Endocr Connect 2013;2:118-24.
  14. van den Boogaard E, Vissenberg R, Land JA, et al. Significance of (sub)clinical thyroid dysfunction and thyroid autoimmunity before conception and in early pregnancy: a systematic review. Hum Reprod Update 2011;17:605-19.