Passati in rivista i rapporti fra malattie autoimmunitarie della tiroide e vitiligine

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Passati in rivista i rapporti fra malattie autoimmunitarie della tiroide e vitiligine

Un gruppo di specialisti italiani ha passato in rivista le attuali conoscenze sui i rapporti fra le malattie autoimmunitarie della tiroide e la vitiligine. Alla base di tale relazione ci sarebbero geni e meccanismi che predispongono allo sviluppo sia delle tiroiditi, che della vitiligine.

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Baldini e colleghi hanno riportato, nel loro articolo, che la vitiligine è la causa acquisita più comune di alterazione della colorazione della pelle, dei capelli e della bocca ed è rilevabile nello 0.5-1% della popolazione generale. Essa è caratterizzata dalla comparsa di macchie in aree della pelle nelle quali i melanociti vengono distrutti per una relazione autoimmunitaria che coinvolge i linfociti T. Poiché i melanociti sono le cellule che producono la melanina e questa molecola determina il colore più o meno scuro della pelle, le aree interessate dalla vitiligine si presentano molto più chiare di quelle circostanti. Le persone affette da questa malattia hanno una riduzione della qualità della vita e vanno incontro a depressione più spesso di quanto succeda ai soggetti che non hanno questa patologia della pelle. La vitiligine di per sè non è una malattia grave o fatale, ma l’esposizione al sole delle aree della pelle che ne sono interessate aumenta il rischio di irritazioni e di tumori. Inoltre, la vitiligine può coinvolgere tutti gli organi e i tessuti nei quali sono presenti i melanociti che, oltre a determinare il colore della pelle, svolgono diverse altre funzioni. Per spiegare lo sviluppo della vitiligine sono stati proposti molti modelli e le ipotesi più accreditate indicano che meccanismi di autoimmunità ne provocano la comparsa e l’evoluzione. A conferma di questa ipotesi c’è l’associazione di questa patologia della pelle con malattie autoimmuni, prime fra tutte quelle della tiroide, come la tiroidite di Hashimoto e la malattia di Graves. Una recente metanalisi ha dimostrato che, nelle persone con vitiligine, la frequenza di tiroiditi autoimmuni è del 14.3%, mentre si osserva una positività degli auto-anticorpi anti-tiroide, anti-perossidasi e anti-recettore del TSH nel 20.8% dei casi. D’altra parte, la prevalenza della vitiligine nei soggetti con tiroiditi autoimmuni varia dal 2.7 al 7%. Infine, si è osservato che il rischio di presentare una patologia della tiroide, nelle persone con vitiligine, aumenta con l’età.

Dall’analisi delle evidenze disponibili circa l’associazione fra tiroiditi autoimmuni e vitiligine, gli autori hanno tratto la conclusione che, nelle persone con vitiligine, andrebbero eseguiti i dosaggi degli auto-anticorpi anti-tiroide, per individuare tiroiditi non diagnosticate o per determinare il rischio di sviluppo di patologie tiroidee.

Tommaso Sacco

Fonte: Vitiligo and autoimmune thyroid disorders; Frontiers in Endocrinology 2017; 8(290):1-6.

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