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I parenti di malati con tiroidite di Hashimoto rischiano di svilupparla a loro volta?

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I parenti di malati con tiroidite di Hashimoto rischiano di svilupparla a loro volta?

Da tempo si ritiene che la tiroidite di Hashimoto possa colpire più elementi di una stessa famiglia. Uno studio che si è occupato specificatamente di questo aspetto ha dimostrato che, nei parenti delle persone con tiroidite di Hashimoto, c’è un rischio nove volte maggiore di presentare la malattia, rispetto alla popolazione generale.

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Bothra e colleghi sono partiti dalla considerazione che il rischio relativo di sviluppo della tiroidite di Hashimoto, nei parenti dei soggetti che già la presentano, non era stato sufficientemente studiato, nonostante da tempo si ipotizzi che la parentela aumenti il rischio. Per questi motivi, hanno valutato, in 861 parenti di primo grado di 264 persone con tiroidite di Hashimoto, la presenza di: gozzo, alterazioni del TSH e degli ormoni prodotti dalla tiroide, concentrazione nel sangue degli anticorpi anti-tiroide e concentrazione di iodio nelle urine. La diagnosi di tiroidite di Hashimoto è stata confermata in base alla positività degli anticorpi anti-tiroide e al riscontro di ipotiroidismo subclinico o manifesto. Del totale degli 861 parenti considerati, 205 erano genitori, 336 fratelli e 320 figli di soggetti con tiroidite di Hashimoto. Circa il 38.3% era positivo per la presenza di anticorpi anti-tiroide. La frequenza della tiroidite di Hashimoto è stata del 16.7% in totale e, in particolare, del 22.9% nei genitori, del 19.6% nei fratelli e del 9.6% nei figli. La positività degli anticorpi anti-tiroide è risultata significativamente più frequente nei soggetti con gozzo, rispetto a quelli che non presentavano questo problema. La concentrazione media di iodio nel sangue è stata di 182.5 μg/l e il rischio relativo di sviluppare una tiroidite di Hashimoto è risultato essere di 9.1 per parenti di qualsiasi tipo, di 5.9 per i genitori, di 6.3 per i fratelli e di 3.1 per i figli. La prevalenza di tiroidite di Hashimoto è aumentata con il crescere dell’età.

Nelle conclusioni, gli autori evidenziano che i parenti di soggetti con tiroidite di Hashimoto hanno un rischio, nove volte maggiore, di sviluppare la stessa patologia, rispetto alla popolazione generale. Inoltre, l’età alla quale il rischio dei parenti di persone con tiroidite di Hashimoto supera quello che caratterizza la popolazione generale è di 20 anni per le femmine e 27 anni per i maschi.

Tommaso Sacco

Fonte: Hashimoto's thyroiditis: relative recurrence risk ratio and implications for screening of first-degree relatives; Clinical Endocrinology, 2017;87(2):201-206.