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Le nuove Linee Guida per la gestione dei noduli e dei cancri differenziati della tiroide

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Le nuove Linee Guida per la gestione dei noduli e dei cancri differenziati della tiroide

La Società Americana della Tiroide (American Thyroid Association: ATA) ha pubblicato, nel dicembre 2015, le nuove Linee Guida per la gestione dei noduli e dei cancri differenziati della tiroide. Come per le edizioni precedenti, tale pubblicazione diventerà un riferimento per i medici di tutto il mondo. Il sito della Fondazione Cesare Serono pubblicherà una serie di aggiornamenti che riprenderanno, da tale pubblicazione, informazioni utili per chi è affetto da queste malattie.

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I noduli della tiroide sono un problema clinico frequente. Secondo alcuni studi, il 5% delle donne e l’1% degli uomini, abitanti in aree dove l’apporto di iodio è normale, presentano noduli individuabili con la palpazione del collo. Passando a ricerche che hanno impiegato l’ecografia, la frequenza dei noduli rilevati sale a percentuali comprese fra il 19 e il 68%. L’individuazione dei noduli della tiroide è importante soprattutto perché fra le lesioni che si presentano in questo modo alcune, per fortuna, una minima percentuale, sono cancri che, ovviamente, richiedono controlli e cure molto più aggressivi di quelli dei noduli sicuramente benigni. I cancri della tiroide definiti “differenziati” comprendono il carcinoma papillare e quello follicolare e, nell’insieme, costituiscono più del 90% di tutti i tumori della tiroide. Il cancro della tiroide è una delle neoplasie per le quali si è osservato il maggior aumento di frequenza negli ultimi anni. Negli Stati Uniti, ad esempio, se ne erano diagnosticati 37200 casi nel 2009 e, nel 2014 sono diventati 63000. Tale incremento va attribuito quasi interamente alla maggiore frequenza del cancro papillare. Nell’introduzione alle Linee Guida dell’ATA si riportano i risultati di una recente ricerca che hanno riscontrato che la frequenza annuale di nuovi casi, rilevata fra il 2000 e il 2012, è stata doppia, rispetto a quella registrata nei dieci anni precedenti, e che, nella grandissima parte dei casi, la diagnosi, nel decennio più recente, è stata fatta sulla base di esami come l’ecografia e in totale assenza di segni o di sintomi clinici.

Certamente, quindi, c’è un aumento della frequenza dei cancri della tiroide e c’è anche una diagnosi sempre più precoce, grazie alla diffusione dell’ecografia che può individuare lesioni anche molto piccole, che sfuggono alla palpazione del collo. I costi provocati dal cancro della tiroide stanno subendo importanti incrementi. Si stima che, nel 2019, il tumore papillare della tiroide genererà, negli Stati Uniti, costi per oltre 20 miliardi di dollari.

Da una parte, quindi, c’è la necessità di individuare precocemente i noduli perché possono consistere in tumori, dall’altra è opportuno proporre protocolli che evitino l’esecuzione di esami inutili, per evitare una dispersione di risorse. Le raccomandazioni delle Linee Guida si propongono di supportare i medici nel prendere le decisioni corrette.

Tommaso Sacco

Fonte: American Thyroid Association Management Guidelines for Adult Patients with Thyroid Nodules and Differentiated Thyroid Cancer: The American Thyroid Association Guidelines Task Force on Thyroid Nodules and Differentiated Thyroid Cancer; Thyroid. 2016 Jan, 26(1):1-133. 

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