Valutazione della funzione del nervo laringeo durante gli interventi sulle paratiroidi

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Valutazione della funzione del nervo laringeo durante gli interventi sulle paratiroidi

Uno studio eseguito negli Stati Uniti ha valutato i vantaggi offerti dal monitoraggio della funzione del nervo laringeo durante interventi chirurgici sulle paratiroidi. I risultati hanno indicato che tale procedura non previene completamente i danni ai nervi.

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Danni a carico del nervo laringeo ricorrente sono complicanze, rare ma possibili, degli interventi chirurgici sulle paratiroidi e sulla tiroide. Tale nervo è localizzato vicino a queste ghiandole e i danni a suo carico possono creare problemi alla respirazione, alla voce e alla deglutizione. Per tale motivo sono state valutate varie soluzioni mirate a prevenirne il danneggiamento. La visualizzazione del nervo durante l’intervento è considerato l’approccio più efficace da molti operatori, ma, di recente, numerose ricerche hanno verificato l’efficacia di tale approccio, soprattutto nel corso di interventi chirurgici sulla tiroide. Il monitoraggio consiste nella registrazione della trasmissione di stimoli lungo il nervo con una procedura specifica e una strumentazione dedicata, impiegata da un tecnico specializzato. Per verificare l’efficacia di questa soluzione in persone sottoposte a interventi chirurgici per la rimozione delle paratiroidi, Dudley e colleghi hanno analizzato tutti i casi operati fra il 2013 e il 2018 presso un Centro Universitario. Sono state raccolte informazioni sulle caratteristiche demografiche dei malati, su precedenti interventi al collo, sull’alterazione a carico delle paratiroidi rimosse e su eventuali danni registrati con il monitoraggio della funzione del nervo laringeo ricorrente. Tutta la casistica è stata suddivisa in due gruppi, dei quali uno costituito da soggetti sottoposti al monitoraggio e l’altro da casi nei quali tale procedura non era stata applicata. Centocinque persone sono state sottoposte a un totale di 107 interventi chirurgici, in 71 dei quali è stato eseguito il monitoraggio. I soggetti dei due gruppi avevano caratteristiche demografiche simili ma presentavano livelli significativamente diversi di concentrazione nel sangue di paratormone intatto, rilevati prima dell’intervento: 2091.44 pg/ml nel gruppo sottoposto a monitoraggio e 1334.87 pg/ml in quello di confronto. Altre caratteristiche per le quali differivano i due gruppi sono state il tipo di intervento, rimozione subtotale delle paratiroidi nel 62.9 e nel 27.8% dei casi, rispettivamente, e la durata dell’intervento: 155.21 minuti rispetto 182.22 minuti. In totale ci sono stati 6 casi su 71 di problemi persistenti al nervo laringeo ricorrente (8.45%) e 4 di problemi temporanei (5.63%) nel gruppo nel quale si è usato il monitoraggio del nervo. Nel gruppo di confronto c’è stato un unico soggetto con problemi temporanei: 2.78%. La differenza fra i due gruppi non è stata statisticamente significativa: p=0.129.

Sulla base dei risultati ottenuti, gli autori hanno concluso che, nella loro casistica, il monitoraggio intraoperatorio dei nervi non ha mostrato un effetto protettivo sui danni al nervo laringeo ricorrente in soggetti con iperparatiroidismo secondario o terziario sottoposti a rimozione totale o subtotale delle paratiroidi. Hanno anche raccomandato l’esecuzione di ricerche che impieghino la laringoscopia prima e dopo l’intervento per avere un’ulteriore verifica dell’efficacia del monitoraggio dei nervi.                        

Tommaso Sacco

Fonte: The utility of intraoperative nerve monitoring in secondary and tertiary Hyperparathyroid surgery; Clinical Case Repoert; 2021;9:1634–1640.

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