Le mutazioni del gene RAS sono importanti anche nella diagnosi del cancro della tiroide?

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Le mutazioni del gene RAS sono importanti anche nella diagnosi del cancro della tiroide?

Al Congresso dell’American Association of Clinical Endocrinologists (Associazione Americana degli Endocrinologi Clinici) è stata presentata una revisione sistematica degli studi eseguiti sulle mutazioni del gene RAS nel tumore della tiroide.

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Mark Lupo ha riportato i risultati di una revisione sistematica di 19 ricerche cliniche che hanno valutato la relazione fra mutazione del gene RAS e carattere maligno del nodulo della tiroide asportato con intervento chirurgico. Dall’analisi eseguita, è emerso che due terzi dei soggetti con mutazioni del gene RAS avevano un tumore maligno. Questa percentuale è più bassa di quella segnalata in passato, da alcuni esperti (80%) e invita a riconsiderare il valore dello studio di questo gene nella valutazione del cancro della tiroide. Un altro aspetto interessante è che nelle persone con neoplasie della tiroide e mutazione del gene RAS, l’evoluzione del tumore è meno aggressiva. Infatti, spesso si tratta di un carcinoma papillare della tiroide follicolare capsulato, vale a dire di quella forma di recente “riconsiderata” in termini di malignità. Mark Lupo ha concluso che l’analisi della mutazione del gene RAS non sembra decisiva nella definizione malignità dei noduli della tiroide e che, in futuro, altri esami genetici potranno fornire indicazioni più precise. Alcuni esperti hanno commentato i risultati di questa revisione segnalando che la cautela è d’obbligo nell’interpretazione di questo genere di esame e che i risultati che si ottengono devono essere incrociati con tutti i dati e le informazioni disponibili su ciascun caso.

Insomma, la valutazione della mutazione del gene RAS ha, nella gestione del cancro della tiroide, un’importanza assai minore di quella che ha nel cancro del colon e del retto.

Tommaso Sacco

Fonte: Medscape

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