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Il microbiota influenza la funzione della tiroide?

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Il microbiota influenza la funzione della tiroide?

Un gruppo di esperti austriaci ha passato in rivista informazioni e dati disponibili sulla relazione fra microbiota e tiroide. Le evidenze attuali suggeriscono un effetto del microbiota sulla funzione della tiroide e sullo sviluppo di alcune malattie che interessano la ghiandola, ma studi su ampie casistiche dovranno confermarle.

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Il microbiota viene considerato da alcuni come un “organo aggiuntivo” dell’organismo umano, che interagisce con gli altri sistemi e apparati. Un microbiota sano ha un effetto benefico sulla funzione del sistema immunitario, ma anche su quella della tiroide. Spesso malattie che interessano la ghiandola e patologie dell’intestino coesistono e un esempio è l’associazione fra la tiroidite di Hashimoto o la malattia di Graves, le due tiroiditi autoimmuni più frequenti, da una arte e, dall’altra,  la malattia celiaca o la sensibilità non celiaca ai grani. Una spiegazione di questa associazione è l’alterazione dei meccanismi di barriera dell’intestino, che aumenta il passaggio di antigeni attraverso la sua parete. Gli antigeni, a loro volta, attivano il sistema immunitario, innescando risposte “sbagliate” che sono dirette verso cellule e tessuti diversi da quelli dell’apparato gastroenterico, come appunto quelli della tiroide. La disbiosi, vale a dire l’alterazione del microbiota, è stata individuata non soltanto nelle persone con tiroiditi autoimmuni, ma anche in quelle con carcinoma della tiroide. Nel microbiota dei soggetti con questa neoplasia si è rilevato un aumento del numero di ceppi batterici che favoriscono l’infiammazione e lo sviluppo del cancro. Un altro aspetto che pone in relazione microbiota e tiroide è quello dell’assorbimento di sostanze che sono indispensabili per il funzionamento della ghiandola. Iodio, ferro e rame sono di fondamentale importanza per la sintesi degli ormoni tiroidei e selenio e zinco sono necessari per convertire la T4 in T3. Infine, la vitamina D ha un effetto regolatorio a vari livelli sul sistema immunitario. Diverse ricerche hanno registrato una carenza di questi elementi nutrizionali nelle persone con tiroiditi autoimmuni e il microbiota contribuisce alla metabolizzazione delle fonti di questi micronutrienti e influenza il loro assorbimento. Un esempio degli effetti dell’alterazione del microbiota sulla disponibilità di iodio per la funzione tiroidea viene da osservazioni fatte nelle persone con malattie infiammatorie croniche dell’intestino. In questi soggetti, si riduce la quantità di microrganismi denominati Firmicutes e Bacteroidetes e si verifica anche un ridotto assorbimento di iodio. La concomitanza di queste evidenze suggerisce una relazione fra i due fenomeni. Gli autori della revisione hanno riportato anche evidenze relative all’associazione fra riduzione di Lactobacillaceae e di Bifidobacteriaceae e ipotiroidismo e ipertiroidismo, anche se le informazioni in proposito sono state raccolte in prove di laboratorio. Hanno citato anche uno studio che ha dimostrato un’influenza dell’assunzione di probiotici, contenenti Lactobacillaceae e Bifidobacteriaceae, sull’assorbimento della levotiroxina. Tale ricerca avrebbe indicato un effetto positivo del probiotico sulla disponibilità della levotiroxina nell’organismo. Tali evidenze, però, andrebbero riviste alla luce dei risultati delle molte ricerche e revisioni della letteratura che stanno rimettendo in discussione gli effetti della somministrazione dei probiotici sul microbiota.

Nelle conclusioni gli autori hanno sottolineato che sempre nuove evidenze indicano la presenza di un asse che lega intestino e tiroide, aggiungendo che il microbiota e la sua interazione con il sistema immunitario giocano un ruolo chiave nel funzionamento di tale asse.       

Tommaso Sacco

Fonte: Thyroid-Gut-Axis: How Does the Microbiota Influence Thyroid Function? Nutrients 2020, June 12