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L’ipotiroidismo subclinico è veramente subclinico negli anziani?

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L’ipotiroidismo subclinico è veramente subclinico negli anziani?

Un gruppo di specialisti francesi ha valutato l’andamento dell’ipotiroidismo subclinico nelle persone di età inferiore (<) a 60 anni o maggiore o uguale (≥) a 60 anni. I risultati raccolti hanno evidenziato che. nella fascia di età più elevata, la relazione fra sintomi e ipotiroidismo è molto meno stretta e che i valori normali di TSH usati per valutare le alterazioni dei livelli di questo ormone nei soggetti più giovani non sono adatti per studiare quelli più anziani.

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Gourmelon e colleghi sono partiti dalla considerazione che nessuno studio recente ha valutato approfonditamente le manifestazioni dell’ipotiroidismo subclinico, in particolare nei pazienti più anziani. La misurazione della concentrazione di TSH nel sangue è molto evoluta negli ultimi anni e, quindi, l’impiego di questo esame per la diagnosi dell’ipotiroidismo subclinico va riconsiderato. Gli autori hanno eseguito, negli anni compresi fra il 2012 e il 2014, una ricerca multicentrica prospettica analizzando 807 casi di età < 60 anni e 531 di età ≥ 60 anni. Sono stati raccolti nel tempo 11 segni clinici di ipotiroidismo e i risultati di esami di laboratorio come TSH, FT4, FT3 e anticorpi anti-perossidasi. È stata confrontata la presenza di segni clinici di ipotiroidismo in soggetti con ipotiroidismo subclinico e in individui senza disfunzioni della tiroide di ciascuna fascia di età. Il numero dei sintomi da ipotiroidismo rilevati nelle persone di età ≥ 60 anni è stato più elevato negli eutiroidei (1.9 rispetto a 1.6; p<0.01) rispetto al gruppo con ipotiroidismo subclinico (2.3 rispetto a 2.6; p=0.41). L’aumento dei sintomi da ipotiroidismo si è registrato solo nelle persone con ipotiroidismo subclinico di età < 60 anni (p<0.01). La percentuale di individui con almeno 3 segni è risultata maggiore per l’ipotiroidismo subclinico nel gruppo di età < 60 anni (42.6% rispetto a 25%; p<0.01), ma non in quello di età ≥ 60 anni (34.4% rispetto a 33.9%; p=0.096). Nella fascia di età più elevata è stato possibile porre in relazione a una riduzione del rapporto T3/T4 (0.26 rispetto a 0.27; p<0.01) solo 3 segni clinici di ipotiroidismo. Questa evidenza suggerisce che nei soggetti più anziani si potrebbero verificare una ridotta attività del TSH o una risposta adattativa dovuta all’invecchiamento. Infine, mentre nei soggetti di età < 60 anni i sintomi da ipotiroidismo sono strettamente associati alla presenza di ipotiroidismo subclinico, non lo sono altrettanto per le persone della fascia di età ≥ 60 anni. Ciò comporta che, quando si esegue un dosaggio del TSH di un soggetto di età ≥ 60 anni sulla base di segni clinici di ipotiroidismo, i risultati vadano interpretati con cautela. Sulla base delle evidenze raccolte con il loro studio, Gourmelon e colleghi hanno concluso che è necessaria una rivalutazione dei valori di TSH considerati come normali, per trovare quelli appropriati per i soggetti meno giovani e che vanno fatti controlli più attenti e personalizzati delle disfunzioni della tiroide nella fascia di età oltre i 60 anni. 

Fonte: Subclinical Hypothyroidism: is it Really Subclinical with Aging? Aging and disease 2019; Volume 10, Number 3; 520-529