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Ipotiroidismo subclinico e steatosi epatica

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Ipotiroidismo subclinico e steatosi epatica

Uno studio eseguito negli Stati Uniti ha valutato la relazione fra ipotiroidismo subclinico e steatosi epatica non provocata da assunzione di bevande alcoliche. I risultati hanno indicato che le persone con ipotiroidismo subclinico e steatosi epatica non alcolica hanno un rischio maggiore di decesso da qualsiasi causa e di quello da malattie cardiovascolari.

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La presenza concomitante di concentrazioni aumentate nel sangue di TSH e di una normale funzione tiroidea definisce la condizione di ipotiroidismo subclinico e tale condizione ha effetti negativi sul metabolismo, contribuendo allo sviluppo della steatosi epatica non da assunzione di bevande alcoliche. La steatosi epatica, che consiste in un accumulo patologico di grassi nel fegato, può avere varie cause. Può dipendere da un eccessivo consumo di bevande alcoliche, da malattie metaboliche come il diabete e le dislipidemie e, a volte, si associa ad altre alterazioni del tessuto epatico nelle persone con epatiti virali. La forma che ha come causa prevalente il sovraccarico metabolico dell’organo è la più frequente. Kim e colleghi hanno impiegato i dati dello studio NHANES (National Health and Nutrition Examination Survey; in italiano: Indagine Nazionale sulla Salute e la Nutrizione) III raccolti dal 1988 al 1994 e quelli dei decessi registrati nella casistica del NHANES III fino al 2015. La presenza della steatosi epatica non alcolica è stata definita sulla base di una diagnosi ecografica di questa alterazione, in assenza di altre patologie epatiche. La diagnosi di ipotiroidismo subclinico è stata formulata sulla base di valori di TSH superiori a 4.5 mIU/L associati a eutiroidismo e una condizione di funzione tiroidea bassa/normale è stata definita con TSH compreso fra 2.5 e 4.5 mIU/L, sempre in presenza di eutiroidismo. Con specifici metodi statistici si è valutata l’associazione fra le diverse condizioni. In particolare, si è registrata un’associazione dose-dipendente fra ridotta funzione della tiroide e steatosi non alcolica. Ciò significa che, quanto più era grave l’ipotiroidismo, tanto maggiore era la probabilità di osservare la steatosi. Considerando un periodo medio di osservazione di 23 anni, la ridotta funzione della tiroide si è associata a un aumento dei decessi da qualsiasi causa solo applicando alcune analisi statistiche. Interessante il riscontro di un più elevato rischio di decesso nei soggetti con ridotta funzione tiroidea che avevano anche la steatosi non alcolica, ma non in quelli che non presentavano questa alterazione del fegato. Inoltre, all’ipotiroidismo si è associata una maggiore mortalità da malattie cardiovascolari nella casistica complessiva e nei soggetti con steatosi non alcolica, ma non in quelli che non avevano presentato la steatosi.

Gli autori hanno concluso che la ridotta funzione della tiroide, associata alla steatosi non alcolica, aumenta il rischio di decesso, sia da qualsiasi causa, sia da malattie cardiovascolari.

Tommaso Sacco

Fonte: Low Thyroid Function in Nonalcoholic Fatty Liver Disease Is an Independent Predictor of All-Cause and Cardiovascular Mortality; The American Journal of Gastroenterology, 2020 Jun 3.