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Ipotiroidismo e fibrosi di fegato, cuore e polmone

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Ipotiroidismo e fibrosi di fegato, cuore e polmone

Un gruppo internazionale di esperti ha eseguito una revisione della letteratura dedicata agli effetti delle alterazioni della tiroide sullo sviluppo della fibrosi in vari organi. I risultati hanno indicato che l’ipotiroidismo può provocare lo sviluppo di fibrosi nel fegato, nel cuore e nel polmone.

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Per fibrosi si intende un deposito anomalo di fibre di collagene nell’ambito di strutture dell’organismo. Il collagene è il materiale di base del tessuto connettivo, che costituisce la struttura portante di tutti gli organi. Pertanto, il collagene e il tessuto connettivo sono indispensabili, ma la loro crescita anomala tende a danneggiare gli apparati in cui è distribuito e a limitarne le funzioni. Meccanismi fisiologici di formazione di tessuto fibroso sono quelli finalizzati a riparare organi danneggiati. Anche in certe cicatrici che si formano sulla pelle ci può essere una fibrosi. Restano da definire i processi che provocano fibrosi francamente patologiche, ma è certo che le malattie che portano alla formazione di fibrosi sono spesso progressive e possono avere una prognosi negativa. Bano e colleghi sono partiti dalle evidenze, frammentarie e non conclusive, che hanno indicato che le variazioni della funzione della tiroide giocano un ruolo nello sviluppo della fibrosi. Per questo hanno eseguito una revisione della letteratura, raccogliendo articoli che avevano trattato la relazione fra funzione della tiroide e fibrosi del fegato, del cuore e del polmone. Metodi rigorosi sono stati applicati per selezionare e valutare gli studi raccolti. Delle 2196 pubblicazioni individuate, 18 sono state incluse in una revisione sistematica dei contenuti, 11 di esse avevano riguardato la fibrosi del fegato, 4 quella del muscolo cardiaco e 3 la fibrosi del polmone. A seconda degli organi nei quali era stata osservata tale alterazione, il numero di casi raccolti dagli articoli variava tra 36 e 7256. L’età media era di 51 anni (intervallo 36-69 anni) e la percentuale media dei soggetti di sesso femminile era del 53% (intervallo 17-100%). Il rischio di errori metodologici, negli studi inseriti nella revisione sistematica, è andato da basso in alcuni ad alto in altri. I risultati hanno indicato che la presenza nel sangue di concentrazioni elevate di TSH e ridotte di ormoni tiroidei si associava, in generale, a una maggiore probabilità di sviluppo di fibrosi. Rispetto a una condizione di eutiroidismo, l’ipotiroidismo subclinico o quello clinicamente evidente aumentavano il rischio di fibrosi nel fegato in 6 ricerche su 7 e nel cuore e nel polmone in tutti e 3 gli studi raccolti per ciascun organo. I risultati di 7 ricerche selezionate sono stati inclusi in una metanalisi che ha dimostrato che sia l’ipotiroidismo subclinico, che quello clinicamente evidente si sono associati a un aumentato rischio di fibrosi del fegato: per l’ipotiroidismo clinicamente evidente, il rapporto di probabilità combinato è stato di 2.81 (intervallo di confidenza al 95%: 1.74-4.53; eterogeneità I2 31.4%) e, per l’ipotiroidismo subclinico, il rapporto di probabilità combinato è stato di 2.12 (intervallo di confidenza al 95% 1.45-3.12; eterogeneità I2 0%).

Nelle conclusioni, gli autori hanno sottolineato che i risultati del loro studio hanno dimostrato che una ridotta funzione della tiroide si correla con un’aumentata probabilità di sviluppo di malattie croniche di fegato, cuore e polmone che comportano la formazione di fibrosi. Bano e colleghi hanno aggiunto che ricerche mirate a evidenziare tale relazione dovranno fornire le necessarie conferme.              

Tommaso Sacco

Fonte: Thyroid Function and the Risk of Fibrosis of the Liver, Heart, and Lung in Humans: A Systematic Review and Meta-Analysis; Thyroid 2020 Feb 13