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Ipotiroidismo, fertilità e gravidanza: le cose da sapere

Intervista |time pubblicato il
Ipotiroidismo, fertilità e gravidanza: le cose da sapere

Come l’ipotiroidismo condizioni la fertilità e la gravidanza è l’argomento di questa intervista a Massimo Tonacchera, Professore Associato di Endocrinologia dell’Università di Pisa.

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Sia l’ipotiroidismo clinicamente evidente, sia quello subclinico, possono influenzare il concepimento e la gravidanza. Massimo Tonacchera spiega che la funzione della tiroide è strettamente correlata con quella delle ghiandole che producono gli ormoni sessuali, tanto è vero che, tra le conseguenze dell’ipotiroidismo, ci possono essere una modificazione della frequenza delle mestruazioni e alterazioni dell’ovulazione. Di conseguenza, di fronte a un problema di infertilità, è sempre raccomandato un controllo della funzione tiroidea, in quanto, se l’ipotiroidismo ne è l’unica causa, la somministrazione di levotiroxina lo risolve. Anche nelle donne fertili che ottengono il concepimento la funzione della tiroide va verificata, per escludere la presenza dell’ipotiroidismo. Infatti, l’intervistato ricorda che, fin dalle prime settimane di gravidanza, un’adeguata secrezione di ormoni da parte della tiroide materna è essenziale per sostenere lo sviluppo del feto e che un’inadeguata funzione della ghiandola può aumentare il rischio di aborto. Durante la gravidanza, quindi, la cura dell’ipotiroidismo è doppiamente importante. Inoltre, se è vero che oggi in Italia è più raro che in passato che una donna abbia una carenza di iodio, non è possibile escludere a priori questa evenienza. Perciò è meglio fare un controllo in più e, se opportuno, ricorrere a una integrazione di iodio.

Sia nella valutazione dell’infertilità, che nei controlli da fare nelle donne gravide, lo studio della funzione della tiroide fornisce informazioni indispensabili.

Tommaso Sacco
Video: Marco Marcotulli