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Ipotiroidismo dopo un intervento di chirurgia bariatrica: la descrizione di un caso

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Ipotiroidismo dopo un intervento di chirurgia bariatrica: la descrizione di un caso

Un gruppo di specialisti statunitensi ha riportato le caratteristiche di un caso clinico di ipotiroidismo comparso dopo un intervento di chirurgia bariatrica. La ridotta funzione della tiroide è stata compensata somministrando compresse di levotiroxina frantumate.

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L’ipotiroidismo è frequente nelle persone obese, raggiungendo una prevalenza del 12% secondo alcune casistiche, e viene trattato con la levotiroxina. Nei soggetti normali la levotiroxina è assorbita nel duodeno e nel digiuno e l’acidità presente nello stomaco ne influenza l’assorbimento. Nelle persone che assumono farmaci che riducono l’acidità gastrica, l’assorbimento può diminuire. Altri fattori che interferiscono con l’assorbimento di questa molecola sono alcune malattie dell’apparato gastrointestinale e la stessa formulazione del farmaco. Nelle persone sottoposte a interventi di chirurgia bariatrica, si sono osservate importanti modificazioni della funzione della tiroide. Anche se il by-pass gastrico è il tipo di intervento che ha dimostrato la maggiore efficacia, quello definito sleeve gastrectomy, o gastrectomia “a manica” ha permesso di ottenere buoni risultati. Esistono poche pubblicazioni che abbiano illustrato l’andamento della funzione della tiroide dopo la gastrectomia a manica e, per questo, Fain e colleghi hanno riportato la descrizione di un caso di ipotiroidismo dopo esecuzione di tale intervento. È stato eseguito su un soggetto di sesso femminile di 35 anni, con diabete e ipertensione, che era stato sottoposto a tiroidectomia totale per un cancro papillare della tiroide dopo un ciclo di terapia con radioiodio. Due anni dopo la rimozione della tiroide, è stato eseguito anche un intervento di gastrectomia a manica. Prima dell’operazione, la malata assumeva vari prodotti, da quelli a base di calcio alla vitamina D, e 200 mcg al giorno di levotiroxina. Dopo due settimane dall’intervento di chirurgia bariatrica non aveva sintomi e aveva perso circa 20 kg di peso e il suo Indice di Massa Corporea era passato da 59.88 kg/m2, prima della gastrectomia a manica, a 55.72 kg/m2 dopo. A cinque mesi da questo intervento, ha presentato intorpidimenti alle estremità, riferendo un’adesione non continua all’assunzione di levotiroxina e di calcio. Nel frattempo, l’Indice di Massa Corporea era arrivato a 49.75 kg/m2. È stata addestrata ad assumere correttamente le cure e, nel corso della visita, è risultata positiva per il segno di Chvostek. Il segno di Chvostek, detto anche segno di Chvostek-Weiss, si rileva quando, battendo con le dita o con un martelletto alcuni punti del cranio, si osserva una contrazione dei muscoli del volto. La positività del segno indica un’aumentata eccitabilità di nervi e muscoli. A otto mesi dall’operazione la malata ha mostrato segni chiari di ipotiroidismo e di ipocalcemia, con astenia e dolore alle articolazioni. Gli esami di laboratorio hanno evidenziato un valore di TSH di 38.10 mU/L, rispetto a un valore massimo normale di 4.20 mU/L, una T4 di 0.74 mcg, rispetto a un valore minimo normale da 0.93 mcg e il BMI era di 46.23 kg/m2. Nonostante le indicazioni fornite per assumere correttamente la cura prescritta, l’ipotiroidismo non si è risolto fino a quando non è stato raccomandato di frantumare le compresse prima dell’assunzione. Facendo così, cinque mesi dopo l’ipotiroidismo era stato perfettamente compensato.

Nelle conclusioni gli autori hanno segnalato che la frantumazione delle compresse può essere una delle soluzioni per facilitare l’assorbimento della levotiroxina nelle persone sottoposte a gastrectomia a manica per il trattamento dell’obesità.  

Tommaso Sacco

Fonte: Hypothyroidism following gastric sleeve surgery resolved by ingesting crushed thyroxine tablets; Baylor University Medical Center Proceedings, 2020; 33(1): 38–39.