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Ipoparatiroidismo: quali problemi crea, se non è ben trattato

Notizia |time pubblicato il
Ipoparatiroidismo: quali problemi crea, se non è ben trattato

Un gruppo internazionale di ricercatori ha valutato il peso che ha l’ipoparatiroidismo sulle persone che ne sono affette, quando esso non è adeguatamente controllato. I risultati hanno indicato che le persone che si trovano in questa condizione riferiscono sintomi rilevanti e un impatto di questi ultimi sulla qualità di vita.

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Se adeguatamente trattato, l’ipoparatiroidismo non pesa in maniera importante sulla vita dei malati, ma un controllo inadeguato può creare problemi che si ripercuotono sulle persone che ne sono affette e anche sui loro caregiver. Siggelkow e colleghi hanno eseguito uno studio per valutare l’impatto dell’ipoparatiroidismo non controllato sui malati e sulle persone che li assistono. Lo stato di salute complessivo è stato valutato con un questionario denominato SF-36 versione 2 e il livello della qualità di vita è stato misurato con un altro questionario denominato EuroQoL-5 dimensioni a cinque livelli (EQ-5D-5L). I sintomi dovuti all’ipoparatiroidismo sono stati registrati con un diario specifico per questa malattia e il peso della patologia per i caregiver è stato verificato con uno strumento denominato Indice Modificato dello Stress del Caregiver (Modified Caregiver Strain Index: MCSI). Sono stati raccolti dati da 398 malati e 207 caregiver. Secondo la valutazione delle manifestazioni della malattia fatta degli stessi malati, esse erano assenti nel 3% dei casi, lievi nel 32%, moderate nel 53% e gravi nel 12%. Sempre sulla base dei diari dei sintomi compilati dalle persone con ipoparatiroidismo, quelli più spesso giudicati gravi o molto gravi nella settimana precedente sono stati: fatica fisica 73%,  crampi 55%,  pesantezza degli arti 55% e sensazioni di formicolio 51%. Gli impatti, giudicati da abbastanza a molto rilevanti, dei sintomi sui vari aspetti della vita, sono stati riferiti dall’84% dei malati alla capacità di svolgere attività fisica, dal 78% al dormire, dal 75% alla capacità di lavorare e dal 63% alla possibilità di curare i rapporti familiari. Si sono osservate relazioni inverse fra la gravità complessiva dei sintomi giudicata dalle persone con ipotiroidismo e i punteggi relativi alla qualità di vita e allo stato di salute percepito. Ciò significa che, quanto più gravi erano i sintomi, tanto più bassi erano i punteggi dei questionari SF-36 e EQ-5D-5L. Anche il peso per i caregiver era maggiore al crescere della gravità dei sintomi. Infatti, il valore dell’MCSI è stato di 1.7 nei caregiver di malati senza sintomi, 5.4 in caso di sintomi lievi, 9.5 per sintomi moderati e 12.5 per i caregiver di persone con ipoparatiroidismo con sintomi gravi.

Nelle conclusioni gli autori hanno sottolineato che l’inadeguato controllo dell’ipoparatiroidismo comporta sintomi rilevanti e ha un’importante influenza sulle attività quotidiane. Il tutto ha conseguenze negative sulla qualità della vita e sulla percezione di benessere dei malati stessi e anche sul peso sopportato dai caregiver.                 

Tommaso Sacco

Fonte: Burden of illness in not adequately controlled chronic hypoparathyroidism: Findings from a 13-country patient and caregiver survey; Clinical Endocrinology, 2019;00:1–10.