MENU SEZIONE
MENU SEZIONE

Ipertiroidismo: anamnesi, visita ed esami di laboratorio

Notizia

PUBBLICATO

Ipertiroidismo: anamnesi, visita ed esami di laboratorio

L’Associazione Americana della Tiroide (in inglese American Thyroid Association: ATA) ha appena pubblicato l’edizione 2016 della Linee Guida sull’ipertiroidismo. Questo aggiornamento è dedicato ad anamnesi, visita ed esami di laboratorio necessari per la diagnosi.

COMPILA IL QUESTIONARIO DI AUTOVALUTAZIONE!
Vuoi sapere se sei soggetto a fattori di rischio o hai sintomi di disfunzioni tiroidee? Scoprilo qui!

fondazioneserono.org/questionari/

Nelle Linee Guida si raccomanda di porre attenzione, innanzi tutto, ai sintomi che possono indirizzare verso la diagnosi di ipertiroidismo. Oltre a raccogliere una dettagliata storia clinica del soggetto, vanno misurati: frequenza cardiaca, pressione arteriosa, frequenza della respirazione e peso corporeo. Durante la visita, palpando la tiroide, bisogna valutarne dimensioni, consistenza, forma e presenza di noduli. Altre evidenze che vanno cercate sono l’edema agli arti inferiori, l’esoftalmo e il mixedema in corrispondenza della parte anteriore della gamba.

La misurazione della concentrazione nel siero del TSH è l’esame di laboratorio più sensibile e specifico per valutare la presenza di un ipertiroidismo e dovrebbe essere impiegata come esame iniziale di screening. Le Linee Guida aggiungono, però, che se il sospetto della presenza di questa condizione è ben fondato, sarebbe opportuno misurare anche le concentrazioni di FT4 e T3, perché confrontando le alterazioni di questi ormoni con quelle del TSH, si può avere un quadro più chiaro della situazione. In una forma manifesta di ipertiroidismo, il TSH è ridotto e FT4 e T3 sono aumentati. Nelle forme più lievi, il TSH è comunque ridotto, o non dosabile nel siero, T4 e FT4 possono essere normali e solo la T3 aumentata. Quest’ultimo quadro può caratterizzare gli stadi iniziali dell’ipertiroidismo causati dalla Malattia di Graves o da un nodulo tiroideo. L’ipertiroidismo subclinico è caratterizzato da FT4 ed FT3 normali con un TSH ridotto. Secondo le Linee Guida, un sistema ideale di utilizzo degli esami di laboratorio dovrebbe prevedere una valutazione iniziale del TSH che attiva in automatico la misurazione di FT4 e T3 totale se il TSH è ridotto. Esistono forme più complesse da definire nelle quali il TSH non subisce le modificazioni tipiche dell’ipertiroidismo anche se di fatto questa condizione è presente.

Tommaso Sacco

Fonte: American Thyroid Association Guidelines for Diagnosis and Management of Hyperthyroidism and other causes of Thyrotoxicosis; Thyroid, 2016.