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Infanzia e adolescenza, un ruolo chiave per la tiroide

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Infanzia e adolescenza, un ruolo chiave per la tiroide

Di tutte le età della vita, infanzia e adolescenza sono quelle nelle quali le disfunzioni della tiroide sono relativamente meno frequenti, ma possono essere più insidiose perché questa ghiandola gioca un ruolo decisivo nei processi dell’accrescimento e della “maturazione” di molti organi e tessuti. Dei problemi che possono creare iper- e ipotiroidismo in bambini e ragazzi parla Maria Rosaria Licenziati, medico Specialista in Pediatria ed Endocrinologia e Dirigente medico Responsabile della Unità Operativa Semplice Dipartimentale “Centro Obesità e Patologie Endocrine"  Associazione Ospedali Riuniti Napoli Santobono Pausilipon di Napoli.

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Nell’età dello sviluppo, come nelle altre fasi della vita, le disfunzioni della tiroide sono difficili da individuare perché i segni e i sintomi con i quali si manifestano sono poco o per nulla specifici e, in più, in bambini e adolescenti, non è il primo problema al quale si pensa. Infatti, In una donna adulta che aumenta di peso, l’ipotesi che sia un ipotiroidismo a provocare questo cambiamento è fra le prime a essere formulate, mentre in una ragazza no. A tutto ciò va aggiunto che, nell’infanzia e nell’adolescenza assumono particolare rilievo condizioni come l’ipotiroidismo subclinico o l’aumento isolato del TSH. Maria Rosaria Licenziati nell’intervista tratta in maniera esauriente sia il normale funzionamento della tiroide, che le sue principali alterazioni in bambini e adolescenti.

 

 

Readazione Fondazione Cesare Serono