Fondazione Cesare Serono
FONDAZIONE CESARE SERONO

L'informazione è salute

Il fattore sesso influenza la soddisfazione per il trattamento delle persone con ipotiroidismo

Notizia |time pubblicato il
Il fattore sesso influenza la soddisfazione per il trattamento delle persone con ipotiroidismo

Un gruppo di ricercatori degli Stati Uniti ha pubblicato un articolo che, partendo da un caso clinico di una donna con disturbi successivi al parto dovuti a un inadeguato trattamento dell’ipotiroidismo, hanno passato in rivista le problematiche, relative alla gestione di questa condizione, caratteristiche del sesso femminile.

Potrebbe interessarti anche…

Secondo McAninch e colleghi, per una serie di ragioni, lo stato attuale della diagnosi e della gestione delle malattie della tiroide non può prescindere dal più ampio contesto della salute delle donne. Infatti, esiste un’incidenza del tutto sproporzionata nelle femmine, rispetto ai maschi, delle disfunzioni della tiroide e delle malattie a carico di questa ghiandola. Inoltre, la tiroide svolge un ruolo determinante nel mantenimento della fertilità femminile, nella gravidanza e nella fase successiva al parto. Infine, la gestione dei sintomi non specifici che accompagnano le disfunzioni della tiroide nel corso della menopausa costituisce, in molti casi, una sfida complessa. Come premessa alla loro analisi di queste problematiche, gli autori citano il caso di una donna di 38 anni che quattro mesi dopo il parto ha presentato ansia, palpitazioni, intolleranza al caldo e irregolarità delle mestruazioni. Essendole stata diagnosticata una depressione post-partum, le è stata prescritta una terapia con antidepressivi. Dopo due mesi di cura i sintomi sono peggiorati ed è stata inviata da uno psichiatra al quale ha riferito il suo malessere ponendolo in relazione con gli impegni dovuti alla gestione del figlio appena nato. Successivamente, cercando informazioni su internet, la signora ha avuto il sospetto di avere un’alterazione della funzione della tiroide, confermata in occasione di una visita endocrinologica. McAninch e colleghi nell’articolo toccano i vari punti che confermano le problematiche specifiche che le malattie della tiroide pongono nelle donne, ricordando che, fin da tempi remoti, nel sesso femminile c’è stata la tendenza ad attribuire a disordini mentali sintomi provocati dalle disfunzioni della tiroide. Per quanto possa sembrare strano, errori di diagnosi di questo tipo si verificano spesso anche oggi, nonostante le ampie conoscenze acquisite in questo campo. Gli autori citano anche una recente indagine eseguita su 10.664 femmine e 502 maschi che ha dimostrato che le prime sono molto più spesso insoddisfatte del trattamento dell’ipotiroidismo dal quale sono affette: rapporto di probabilità 1.68, p<0.001. Partendo da queste evidenze, McAninch e colleghi analizzano le motivazioni alla base dei problemi che si verificano nella gestione delle patologie della tiroide nelle donne.

Nelle conclusioni, gli autori sottolineano che, nonostante le numerose evidenze riguardo alle difficoltà nella gestione dell’ipotiroidismo nel sesso femminile, l’esatta dimensione del problema non è stata ancora definita. È necessario quindi quantificare tale problema, analizzando i fattori che ne sono alla base, per sviluppare strategie che lo affrontino efficacemente.

Tommaso Sacco

Fonte: Does Sex Bias Play a Role for Dissatisfied Patients With Hypothyroidism? Journal of the Endocrinology Society 2018; Vol. 2(8): 970–973.