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Efficacia dell’ecografia nell’identificare il carcinoma follicolare della tiroide

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Efficacia dell’ecografia nell’identificare il carcinoma follicolare della tiroide

Un gruppo internazionale di esperti, del quale hanno fatto parte specialisti italiani, ha valutato l’efficacia dei criteri di classificazione dei noduli in base alle evidenze ecografiche, nell’identificare il carcinoma follicolare della tiroide. I risultati hanno confermato l’efficacia di tale approccio, ma solo facendo riferimento alle dimensioni dei noduli.

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Castellana e colleghi, nell’introduzione del loro articolo, ricordano che sono stati proposti sistemi di stratificazione del rischio di malignità basati sulle immagini ecografiche dei noduli della tiroide. Per stratificazione del rischio si intende l’associazione di specifiche caratteristiche del nodulo con un determinato livello di rischio che il nodulo stesso sia, in realtà, una lesione neoplastica. Ad esempio, certe dimensioni o particolari aspetti della struttura del nodulo possono farlo identificare, o meno, con una lesione neoplastica. I sistemi di stratificazione del rischio dei noduli tiroidei, basati sulle evidenze che si raccolgono con l’ecografia, hanno l’obiettivo di identificare quelli dei quali è realmente necessario eseguire la biopsia mediante agoaspirato. Sono stati messi a punto per individuare, in particolare, i carcinomi papillari della tiroide, mentre resta da confermare la loro efficacia nel definire la presenza dei tumori follicolari della tiroide. Lo studio di Castellana e colleghi è stato mirato proprio a rilevare questo aspetto. È stata selezionata una casistica di soggetti, con tumore follicolare della tiroide, che erano stati sottoposti a esame ecografico, fra il 2012 e il 2018, in due Centri specializzati. Le immagini registrate con l’ecografia sono state rianalizzate e i carcinomi follicolari della tiroide sono stati sottoposti a una nuova classificazione, applicando i criteri proposti da varie Società Scientifiche: Associazione Americana degli Endocrinologi Clinici (American Association of Clinical Endocrinologist), Collegio Americano di Endocrinologia (American College of Endocrinology), Associazione Medici Endocrinologi (AME), Collegio Americano di Radiologia (American College of Radiology: ACR-TIRADS), Associazione Americana della Tiroide (American Thyroid Association, criteri del 2015), Associazione Britannica della Tiroide (British Thyroid Association), Associazione Europea della Tiroide (European Thyroid Association), Associazione Coreana di Radiologia Tiroidea (Korean Society of Thyroid Radiology), Associazione Coreana di Radiologia (Korean Society of Radiology), Sistema di Presentazione delle Immagini della Tiroide (Thyroid Imaging Reporting and Data System: TIRADS). Sulla base dei diversi criteri, sono stati stabiliti i livelli di rischio di presenza del tumore e la necessità di eseguire l’agoaspirato. Inoltre, sono state confrontate la loro efficienza diagnostica e la loro precisione. I casi considerati sono stati 45, la mediana dei diametri dei tumori è stata di 32 mm (minimo 11 mm – massimo 100 mm) e la struttura più spesso osservata all’ecografia è stata quella di un nodulo ovoidale con echi uniformi o senza margini lobulati. Quando i tumori follicolari della tiroide sono stati classificati secondo i sistemi di stratificazione standardizzati, essi sono risultati più frequentemente con un profilo di rischio intermedio o elevato, mentre, in un caso su tre, non sono stati classificabili. Sulla base dei diversi criteri di stratificazione, le neoplasie sono state classificate come ad alto rischio, ad elevato sospetto o maligne in una percentuale variabile dall’11 al 74%. Le differenze fra i vari sistemi di stratificazione nella capacità di identificare l’aspetto maligno dei noduli sono state statisticamente significative. Alcuni dei sistemi di stratificazione applicati sono risultati più concordi fra loro nell’indicare la necessità di eseguire l’agoaspirato (dal 69% al 100%).

Nelle conclusioni, gli autori hanno sottolineato che i sistemi di stratificazione del rischio sono risultati efficaci nel selezionare i noduli sui quali eseguire l’agoaspirato per il sospetto della presenza di un cancro follicolare della tiroide. Hanno anche precisato che questo risultato è attribuibile prevalentemente ai criteri che pongono in relazione le dimensioni del nodulo con il rischio di malignità della lesione. Al contrario sono stati meno affidabili i criteri basati sull’analisi della struttura del nodulo fatta con l’ecografia.              

Tommaso Sacco

Fonte: Can Ultrasound Systems for Risk Stratification of Thyroid Nodules Identify Follicular Carcinoma? Cancer Cytopathology 2020 Jan 3