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Effetti delle malattie della tiroide sulla fertilità

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Effetti delle malattie della tiroide sulla fertilità

L’Associazione Americana della Tiroide (in inglese American Thyroid Association: ATA) ha pubblicato l’edizione 2017 delle Linee Guida per la gestione delle malattie della tiroide durante la gravidanza e il puerperio. In questo aggiornamento si riprendono le parti del documento dedicate agli effetti delle malattie della tiroide sulla fertilità.

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Un’alterazione della funzione della tiroide confermata da un punto di vista clinico è associata con l’infertilità nelle donne?

Esistono dati contrastanti circa gli effetti dell’ipertiroidismo sulla fertilità. Alcuni studi hanno rilevato che le mestruazioni erano irregolari nel 22% delle donne con ipertiroidismo e nell’8% di soggetti con le stesse caratteristiche, ma con funzione normale della tiroide. Altre ricerche non hanno confermato questa evidenza. Meno numerosi sono gli studi che hanno indagato il rapporto tra ipotiroidismo e infertilità. In una ricerca, le donne con questa disfunzione avevano irregolarità delle mestruazioni nel 68% dei casi, mentre nel gruppo di controllo con funzione tiroidea normale le mestruazioni erano irregolari nel 12% dei casi. In un altro studio che ha valutato donne di età compresa fra 18 e 50 anni, la frequenza dell’infertilità è stata del 52.3% in quelle con Malattia di Graves e del 47% in quelle con tiroidite di Hashimoto. In questa ricerca, però, non è stato definito se le malattie in questione determinavano un’alterazione della funzione della tiroide e di quale entità. Nonostante l’incompletezza dei dati, l’insieme delle evidenze indicherebbe che le alterazioni della funzione della tiroide aumentino il rischio di infertilità e che la  cura della disfunzione può avere effetti positivi sulla fertilità. Le Linee Guida concludono che è ragionevole trattare le alterazioni della funzione tiroidea clinicamente confermate, nelle donne infertili con l’obiettivo di normalizzare la funzione dell’organo. In particolare le Linee Guida raccomandano:

  • di valutare la concentrazione nel sangue del TSH in tutte le donne che richiedono cure per l’infertilità;
  • l’utilizzo di levotiroxina nelle donne infertili, con ipotiroidismo confermato, che desiderano un concepimento.

Nelle donne, l’ipotiroidismo subclinico è associato all’infertilità?

Sulla relazione fra ipotiroidismo subclinico e infertilità i dati sono contradditori. Alcuni studi hanno confermato la relazione, altri no e, in parte, le evidenze contrastanti possono essere attribuite ai diversi criteri con i quali si definisce la presenza dell’ipotiroidismo subclinico. D’altra parte, un paio di ricerche ha dimostrato che la somministrazione di levotiroxina ha favorito il concepimento in donne infertili con ipotiroidismo subclinico. Sulla base dell’insieme delle evidenze disponibili, le Linee Guida raccomandano:

  • i dati non sono sufficienti a stabilire se la somministrazione di levotiroxina migliori la fertilità nelle donne con ipotiroidismo subclinico e senza positività degli autoanticorpi antitiroide che cercano di ottenere un concepimento naturale. Comunque, la somministrazione di levotiroxina può essere presa in considerazione in queste situazioni per prevenire un’evoluzione verso un ipotiroidismo più grave, una volta conseguita una gravidanza. Inoltre, basse dosi di levotiroxina (25-50 mcg al giorno) comportano un rischio minimo.

Tommaso Sacco

Fonte: 2017 Guidelines of the American Thyroid Association for the Diagnosis and Management of Thyroid Disease during Pregnancy and the Postpartum; Thyroid.