Effetti dell’ipertiroidismo sull’aterosclerosi delle coronarie

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Effetti dell’ipertiroidismo sull’aterosclerosi delle coronarie

Una ricerca eseguita in Austria ha valutato l’effetto dell’ipertiroidismo sui danni alle coronarie. Si è rilevato che l’ipertiroidismo aumenta il rischio di danni rilevanti alle arterie coronarie. Un motivo in più per individuare precocemente l’ipotiroidismo e curarlo efficacemente.

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Beyer e colleghi sono partiti dalle evidenze secondo le quali l’aumento patologico delle concentrazioni nel sangue degli ormoni della tiroide può danneggiare il sistema cardiovascolare. Inoltre, l’ipertiroidismo subclinico è stato posto in relazione con una maggiore frequenza di malattie del cuore, ma gli effetti clinici e le loro conseguenze non sono stati del tutto definiti. Per questo, sono stati analizzati esami per immagini che avevano valutato le coronarie in persone con ipertiroidismo subclinico e con quello clinicamente evidente. Un totale di 744 soggetti è stato suddiviso in 3 gruppi: 51 con ipertiroidismo evidente da un punto di vista clinico, 74 con ipertiroidismo subclinico e 619 senza alterazioni della funzione della tiroide. Fra le altre valutazioni, è stato misurato il grado di occlusione del lume delle coronarie: nessuna occlusione del lume dei vasi = 0, lieve occlusione = < 50% del lume, occlusione intermedia = 50-70% del lume e occlusione grave > 70% del lume. Si sono presi in considerazione anche: tipi di placca aterosclerotica, tratto dei vasi interessato dall’occlusione, eventuale deposito di calcio nella placca e caratteristiche che definissero la placca ad alto rischio. Le persone con ipertiroidismo subclinico e clinicamente evidente avevano occlusioni più gravi (39.2%, rispetto a 37.8%, rispetto a 24.2% dei non ipertiroidei; p=0.007) e maggiore deposizione di calcio nelle arterie. Inoltre, un maggiore carico totale di placche si è riscontrato nelle persone con ipertiroidismo. Le placche a maggiore rischio si sono osservate nei soggetti con ipertiroidismo clinicamente evidente, seguiti da quelli con la forma subclinica (21.6%, rispetto a 9.5%, rispetto a 6% dei non ipertiroidei; p<0.0001). I diversi gruppi sono stati seguiti per un periodo di 168 mesi, nei quali, nelle persone con ipertiroidismo, è stato eseguito un numero significativamente maggiore di interventi per correggere occlusioni delle coronarie.

Gli autori hanno concluso che, sulla base dei risultati ottenuti in termini di danni alle coronarie, si può ipotizzare che un aumento patologico delle concentrazioni nel sangue degli ormoni della tiroide determini danni a carico di questi vasi.

Tommaso Sacco

Fonte: Effects of Hyperthyroidism on Coronary Artery Disease: A Computed Tomography Angiography Study; Canadian Journal of Cardiology, 2017 Oct;33(10):1327-1334.

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