Effetti della tiroidectomia sull’apnea ostruttiva del sonno

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Effetti della tiroidectomia sull’apnea ostruttiva del sonno

Esperti israeliani hanno eseguito una revisione della letteratura con metanalisi per verificare la relazione tra la rimozione chirurgica della tiroide e l’apnea ostruttiva del sonno. I risultati hanno evidenziato che la tiroidectomia, nelle persone con apnea ostruttiva del sonno, è associata a piccoli miglioramenti delle evidenze raccolte con la polisonnografia.

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Si è ipotizzato che varie malattie della tiroide possano contribuire allo sviluppo o all’andamento dell’apnea ostruttiva del sonno. Non è stato però chiarito con quali meccanismi e quali relazioni ci possano essere tra l’apnea ostruttiva del sonno da una parte e, dall’altra, struttura e funzione della ghiandola e sue alterazioni. Non è stato definito l’eventuale effetto positivo della rimozione chirurgica della tiroide sui sintomi dell’apnea ostruttiva del sonno. Per tale motivo, Masarwy e colleghi hanno eseguito una revisione sistematica della letteratura su 4 archivi elettronici di letteratura scientifica, cercando articoli comparsi fino al febbraio 2022. In particolare, sono state selezionate pubblicazioni nelle quali le variabili analizzate prima e dopo la tiroidectomia erano l’indice di apnea e ipopnea, la scala della sonnolenza di Epworth e il questionario di Berlin e si citava l’impiego della CPAP (Continuous Positive Airway Pressure: pressione positiva continua nelle vie aeree), cioè uno dei principali trattamenti dell’apnea ostruttiva del sonno. Sui dati raccolti è stata eseguita anche una metanalisi e sono stati calcolati i rapporti di rischio. I risultati degli studi più piccoli sono stati sottoposti a una metanalisi qualitativa. Gli autori hanno selezionato 6 studi di popolazione su 221 malati con apnea ostruttiva del sonno sottoposti a rimozione chirurgica della tiroide e ne hanno utilizzato i risultati per una metanalisi. Gli esiti di quest’ultima hanno dimostrato che la tiroidectomia si è associata a una riduzione significativa dell’indice di apnea e ipopnea misurato dopo l’intervento: differenza media – 6.39; intervallo di confidenza al 95% da – 12.46 a – 0.32. A fronte del miglioramento di questo indice, non ci sono state modificazioni positive dei punteggi del questionario di Berlin (rapporto di rischio 0.19; intervallo di confidenza al 95% 0.03-1.17) e della scala della sonnolenza di Epworth (differenza media – 1.04; intervallo di confidenza al 95% da – 6.37 a 4.29). Infine, non si è rilevata un’associazione significativa con la sospensione della CPAP: rapporto di rischio 0.38; intervallo di confidenza al 95% 0.12-1.18.

Nelle conclusioni gli autori hanno sottolineato che la metanalisi ha dimostrato un lieve miglioramento clinico dell’apnea ostruttiva del sonno dopo la tiroidectomia. Hanno anche segnalato la necessità di eseguire studi clinici su ampie casistiche, con un adeguato disegno sperimentale e un sufficiente periodo di osservazione, per definire meglio l’effetto della tiroidectomia sull’andamento dell’apnea ostruttiva del sonno.               

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