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Disfunzioni subcliniche della tiroide e depressione

Notizia |time pubblicato il
Disfunzioni subcliniche della tiroide e depressione

Un gruppo internazionale di ricercatori ha eseguito una revisione della letteratura con metanalisi per valutare l’associazione fra disfunzioni subcliniche della tiroide e sintomi di depressione. I risultati hanno indicato che tali sintomi non sono più frequenti nelle persone con iper- e ipotiroidismo subclinico, rispetto agli eutiroidei.

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Alcuni articoli hanno riportato un’aumentata frequenza di sintomi della depressione nelle forme subcliniche di disfunzione della tiroide. Wildisen e colleghi hanno eseguito una revisione della letteratura con metanalisi per dati individuali per verificare tale relazione. Per farlo, hanno cercato, nei maggiori archivi disponibili in rete, gli articoli pubblicati sull’argomento, dalla data in cui gli archivi sono stati creati fino al maggio 2019. Hanno incluso nell’analisi gli studi prospettici di popolazione che avevano riportato dati sulla funzione della tiroide alla valutazione iniziale e che avevano previsto una verifica nel tempo dei sintomi di depressione. La principale variabile considerata è stato il punteggio della scala denominata Beck’s Depression Inventory (in italiano inventario della depressione di Beck). Per l’analisi è stato considerato il valore di tale punteggio registrato alla prima visita di controllo. Il punteggio del Beck’s Depression Inventory varia da 0 a 63, a valori più alti corrispondono sintomi di depressione più gravi e la differenza di punteggio minima considerata clinicamente significativa è di 5. Wildisen e colleghi hanno eseguito, sui dati raccolti, una metanalisi per dati individuali a due stadi e hanno confrontato la gravità dei sintomi depressivi delle persone con ipo- o ipertiroidismo subclinici con quella dei soggetti con normale funzione della tiroide. I calcoli statistici hanno tenuto conto del livello dei sintomi depressivi al basale, del sesso, dell’età, del livello di istruzione e di quello economico. Sei casistiche hanno soddisfatto i criteri di inclusione nella metanalisi, che è stata fatta su un totale di 23.038 casi. L’età media è stata di 60 anni e la percentuale di femmine del 65%. Gli eutiroidei erano 21.025, i soggetti con ipotiroidismo subclinico 1342 e quelli con ipertiroidismo subclinico 671. Al primo controllo eseguito, in media dopo 8.2 ± 4.3 anni, i punteggi del Beck’s Depression Inventory non hanno mostrato differenze fra gli eutiroidei e, rispettivamente, soggetti con ipotiroidismo subclinico (differenza media = 0.29, intervallo di confidenza al 95%: 0.17-0.76; I2 = 15.6) e persone con ipertiroidismo subclinico (differenza media = - 0.10, intervallo di confidenza al 95%: - 0.67- -0.48; I2 = 3.2).

Nelle conclusioni gli autori hanno sottolineato che la loro metanalisi non ha rilevato una maggiore frequenza di sintomi di depressione nelle persone con disfunzioni subcliniche della tiroide.

Tommaso Sacco

Fonte: An individual participant data analysis of prospective cohort studies on the association between subclinical thyroid dysfunction and depressive symptoms; Scientific Reports, 2020 Nov 5;10(1):19111.