MENU SEZIONE
MENU SEZIONE

Diretta Twitter Congresso AIT: Laboratorio nelle malattie tiroidee

Diretta Twitter

PUBBLICATO

Diretta Twitter Congresso AIT: Laboratorio nelle malattie tiroidee

Riprende la diretta Twitter dal 10° Congresso dell’Associazione Italiana della Tiroide (AIT).

COMPILA IL QUESTIONARIO DI AUTOVALUTAZIONE!
Vuoi sapere se sei soggetto a fattori di rischio o hai sintomi di disfunzioni tiroidee? Scoprilo qui!

fondazioneserono.org/questionari/

La prima relazione è sugli esami di laboratorio tiroidei in gravidanza: problemi interpretativi ed esigenze di armonizzazione.

Il relatore, assente, ha delegato il moderatore a presentare le sue diapositive. È quindi Marcello Bagnasco a illustrare gli esami di laboratorio che permettono, sia di valutare il normale funzionamento della tiroide durante la gravidanza, sia per valutare l'andamento dei ipo- e ipertiroidismo in questa fase della vita.

Il livelli di ormoni della tiroide variano durante la gravidanze e oscillano dei tre trimestri. Questo fa sì che, in gravidanza, cambino i valori normali di riferimento degli esami di laboratorio.

Ad esempio, delle Linee Guida europee sull'argomento propongono, per il TSH, questi valori:

  • 1° trimestre: 2,5 mIU/L
  • 2° trimestre: 3,0 mIU/L
  • 3° trimestre: 3,5 mIU/L

Si parla ora della misurazione dei livelli degli ormoni della tiroide in gravidanza.

Per questi esami c'è il problema che la metodica di laboratorio di per sé è delicata e, quindi, certe variazioni in gravidanza vanno interpretate alla luce di questo fattore.

Chi parla ora è Ferruccio Ceriotti, che tratta più in dettaglio gli aspetti tecnici delle misurazioni dei livelli degli ormoni.

Renato Tozzoli parla ore degli "Intervalli di riferimento del TSH nelle diverse età della vita".

Oggi il TSH è diventato il primo, e unico all'inizio, esame per la diagnosi delle disfunzioni della tiroide.

Molte Regioni per risparmiare hanno imposto "per decreto" di eseguire solo il dosaggio del TSH, per poi eventualmente approfondire. Questi ha determinato una marcata riduzione della misurazione degli ormoni della tiroide, ma un notevole aumento delle richieste di dosaggio del TSH.

Tutto ciò crea un problema: dare la massima attendibilità dai risultati dei dosaggi del TSH, che hanno un ruolo decisivo perché una cosa è basare una diagnosi sulla combinazione di più risultati di laboratorio e un'altra è affidare tutto a un solo dato.

Il relatore, d'altra parte, sta spiegando che il dosaggio stesso del TSH e l'individuazione dei valori normali sono più complessi di quello che chi non è addentro all'argomento può pensare.

Il relatore sta ora illustrando una valutazione che ha eseguito per associare valori normali del TSH alle diverse età della vita.

I suoi risultati hanno portato alla formulazione dei valori normali indicati in questa tabella

Categoria LRL (mU/L) URL (mU/L)
Maschi 0-18 anni 0.85 4.40
Maschi 19-65 anni 0.35 3.00
Maschi ˃ 65 anni 0.20 2.90
Femmine 0-18 anni 0.65 3.70
Femmine 19-65 anni 0.40 3.60
Femmine ˃ 65 anni 0.20 3.50

 

Nella discussione Paolo Vitti esprime dubbi sul metodo con il quale da un'analisi di valori di laboratorio sulla popolazione.

Perché nei malati ci posso o essere andamenti diversi dalla popolazione generale non selezionata in base alla presenza di patologia.

Segue un vivace dibattito sull'argomento della standardizzazione dei metodi di analisi e di individuazione dei valori normali.

Insomma, è stato imposto di eseguire un esame unico per iniziare un percorso diagnostico di disfunzione della tiroide, ma l'attendibilità del valore dipende da molti fattori.

Ferruccio Santini presenta una relazione su "La diagnosi funzionale tiroidea nell’anziano e nelle malattie non tiroidee".

Comincia parlando di metabolismo degli ormoni della tiroide e in particolare delle variazioni dei livelli degli ormoni della tiroide delle età della vita, dalla vita fetale, alla terza età.

Anche autoanticorpi anti-Tg e anti-TPO variano molto dai primi anni di vita alla tarda terza età.

Altri dati che presenta confermano quanto discusso in precedenza sul TSH, cioè che i valori medi di un ormone in una popolazione varia molto per le caratteristiche della popolazione e quindi, in teoria, ogni popolazione dovrebbe avere i "suoi" valori normali.

Di nuovo discussioni sull'attendibilità del TSH come unico esame di accesso alla diagnosi, in particolare per l'ipotiroidsmo.

Francesco Latrofa parla ora di "Anticorpi anti-tireoglobulina e carcinoma tiroideo". Anche questa presentazione illustra vari fattori che influenzano i risultati di queste misurazioni.

Tommaso Sacco