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Diretta Twitter Congresso AIT: Carcinoma differenziato della tiroide

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Diretta Twitter Congresso AIT: Carcinoma differenziato della tiroide

La prima sessione del 10° Congresso dell’Associazione Italiana della Tiroide (AIT) è dedicato alla gestione del carcinoma differenziato della tiroide.

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Cosimo Durante, il primo relatore, parla della diagnosi per immagini nella valutazione del tumore, prima dell'intervento chirurgico.

Fa riferimento alle Linee Guida dell'Associazione Americana della tiroide, pubblicate di recente.

Riprende la raccomandazione che indica la necessità di eseguire un'ecografia pre-operatoria in tutti le persone con questo carcinoma.

È importante valutare con l'ecografia anche i linfonodi del collo che potrebbero essere stati coinvolti da metastasi del carcinoma.

Il relatore sta ora spiegando quando si deve eseguire anche la tomografia computerizzata, per individuare e studiare i linfonodi.

Concludendo ribadisce che l'ecografia è l'esame per immagine più importante per la diagnosi del carcinoma differenziato della tiroide.

Ma deve essere fatta da operatori molto esperti, producendo una "mappa" del tumore e dei linfonodi da condividere con il chirurgo.

Massimo Salvatori parla del Trattamento radio metabolico del carcinoma differenziato della tiroide.

In questa definizione rientra la cura con radioiodio.

Con il radioiodio si può eseguire una vera e propria ablazione, cioè la distruzione, del tumore.

Il relatore sta presentando i fattori che vanno considerati nella scelta dell'ablazione con radioiodio.

Si tratta in pratica di determinare il livello del rischio di diffusione e recidiva del tumore dopo trattamento di ablazione.

Massimo Salvatori sta ora presentando un caso clinico che spiega le difficoltà che si possono incontrare in tale valutazione.

L'ultima parte della presentazione è dedicata alla gestione delle metastasi.

Nel rispondere a una domanda, Massimo Salvatori spiega che anche nella scelta dose di radioiodio da somministrare va considerato quanto il chirurgo che opererà perché molti interventi per carcinoma della tiroide vengono fatti da operatori che i quegli interventi ne fanno pochi.

Quindi il messaggio è: meglio rivolgersi a chirurghi con esperienza specifica nella chirurgia del carcinoma della tiroide.

L'ultima relazione della sessione è sui controlli da eseguire nelle persone con carcinoma differenziato della tiroide dopo un primo approccio di cura. Ne parla Maria Grazia Castagna.

Fra gli esami di laboratorio da eseguire, come controllo, c'è la misurazione della concentrazione della tireoglobulina nel sangue.

Quanto alla necessità di eseguire altre verifiche, come l'agoaspirato.

Dipende da segni e sintomi che dovessero comparire a distanza di tempo dopo il primo approccio di cura. Si sono sviluppati noduli (quanti, dove e grandi quanto) ci sono linfonodi del collo ingrossati?

In base a queste e altre informazioni, il medico dovrebbe decidere quali controlli eseguire e di che tipo.

Un'ultima nota: Francesco Trimarchi, di Messina, ha detto una cosa che è molto importante da sapere per i malati di tiroide. Le Raccomandazioni e Linee Guida delle Società Scientifiche fanno riferimento a gestioni delle malattie fatte da super-esperti da Centri di eccellenza dove tutto, dai medici al laboratorio, a chi fa l'ecografia è ultraspecializzato nell'affrontare il problema. In quegli ambiti, si può essere più disinvolti e tranquilli. Ma non tutti i malati sono seguiti in Centri così, ha aggiunto Trimarchi. E quindi nella grande parte dei Centri può essere meglio fare qualche verifica in più, per stare tranquilli.

Tommaso Sacco