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Congresso della Società Americana della Tiroide: principali novità presentate

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Congresso della Società Americana della Tiroide: principali novità presentate

Dal 3 al 7 di ottobre si è svolto il Congresso della Società Americana della Tiroide (American Thyroid Association: ATA), che ha permesso di fare il punto sulle maggiori novità in questo campo. Ampio spazio è stato dedicato alle neoplasie della tiroide, alla diagnosi dei noduli dell’organo e all’importanza dell’ecografia per la sua esplorazione.

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Charles Emerson, in un’intervista rilasciata al sito MedScape, ha ricordato che American Thyrod Association è la più antica organizzazione internazionale che si occupa di malattie della tiroide ed è l’unica organizzazione che offre fondi per la ricerca e programmi didattici riguardo alle malattie della tiroide. Fra i principali argomenti trattati al Congresso c’è stato quello del cancro della tiroide in stadio avanzato che continua a essere una sfida per gli specialisti di questo campo. Per fortuna la maggior parte delle neoplasie ha un basso grado di malignità, ma le forme cosiddette anaplastiche, per quanto rare, sono difficili da gestire. Si è fatto il punto anche sull’impiego del radioiodio nella cura dei diversi tipi di cancro della tiroide. Alcune sessioni hanno presentato dati sugli interventi chirurgici più efficaci nella cura di vari tipi di patologia della tiroide e un Simposio ha descritto l’approccio multidisciplinare alla Malattia di Graves. Al Congresso è stato presentato uno studio che ha valutato l’applicazione di sistemi computerizzati nella diagnosi dei noduli della tiroide. Secondo gli autori della ricerca un sistema di questo tipo è in grado di riconoscere dettagli delle immagini dei noduli, che incrociati fra loro aiutano a determinarne la natura. Nettezza o irregolarità dei margini e posizione o adiacenza del nodulo ad altre strutture anatomiche sono fra gli elementi che il sistema è in grado di individuare. Sempre a proposito di diagnosi per immagini delle malattie della tiroide, al Congresso si è lanciato l’allarme circa l’inadeguatezza di molti degli esami ecografici eseguiti per studiare l’organo. L’inadeguatezza delle diagnosi ecografiche è all’origine, a sua volta, di interventi chirurgici non completi, di parziale definizione del quadro patologico, di persistenza della malattia e di problemi e delle sofferenze per il paziente. Secondo Gary Clayman, che ha trattato l’argomento, quella dell’inadeguatezza dell’ecografia della tiroide è, negli USA, una “epidemia su scala nazionale” e tutto ciò avviene nonostante siano state stabilite le modalità di riferimento per l’esecuzione dell’esame. Fra le cause all’origine del problema, c’è il fatto che le ecografie della tiroide sono eseguite da medici e da specialisti non endocrinologi e che, quindi, non hanno l’esperienza e le conoscenze giuste per interpretare le immagini raccolte. La proposta lanciata al Congresso dell’ATA è stata quella di condividere con le Società scientifiche di radiologia e neuroradiologia delle Linee Guida che rendano più omogena ed efficace la lettura delle immagini ecografiche della tiroide.

Tommaso Sacco

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