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Citologia e istologia nella valutazione dei noduli della tiroide

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Citologia e istologia nella valutazione dei noduli della tiroide

Un gruppo di ricercatori italiani ha valutato l’efficacia dell’esame citologico eseguito sul materiale raccolto dai noduli della tiroide con l’agoaspirato. Nella casistica analizzata, gli esiti dell’esame citologico hanno dimostrato una buona rispondenza con quelli dell’esame istologico nella individuazione delle lesioni maligne.

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Gli autori, come premessa alla loro ricerca, ricordano che quasi tutte le neoplasie della tiroide si manifestano sotto forma di noduli. D’altra parte, i noduli sono molto frequenti nella popolazione adulta, mentre la prevalenza di quelli con caratteristiche tumorali è relativamente bassa, quindi è importante impiegare strumenti efficaci per valutarli. Loro stessi ricordano che i noduli della tiroide sono riferibili a tumori maligni in una percentuale variabile fra il 4 e il 6,5%. Fontana e colleghi hanno quindi valutato la percentuale di casi in cui le diagnosi formulate sulla base dell’esame citologico del materiale raccolto dai noduli della tiroide con l’agoaspirato sono state confermate dall’esame istologico eseguito sul tessuto asportato con l’intervento chirurgico. L’agoaspirato è una procedura diffusa, che gioca un ruolo molto importante nel percorso diagnostico che seguono le persone con noduli della tiroide, in quanto, dal suo esit, dipende la decisione circa le cure da praticare, a partire dall’eventuale asportazione chirurgica del nodulo. D’altra parte, l’agoaspirato non va fatto in tutti i casi di noduli della tiroide, ma solo in quelli che presentano determinate caratteristiche. Quando l’agoaspirato viene eseguito e l’insieme delle evidenze raccolte consiglia la rimozione del nodulo, questo è sottoposto a un esame istologico che può confermare o meno la diagnosi formulata sulla base dell’esame citologico. Nello studio di Fontana e colleghi sono state anche prese in considerazione l’incidenza delle patologie rilevate e le indicazioni all’intervento chirurgico decise in base a sesso ed età. Lo studio è consistito nell’analisi di dati relativi a valutazioni istologiche e citologiche di materiale raccolto con l’ago aspirato della tiroide fra l’1 marzo 2010 e l’1 marzo 2016, per un totale di 5956 referti. Per verificare la rispondenza fra i risultati dell’esame citologico e quelli dell’esame istologico, sono stati presi in considerazione soggetti di ambedue i sessi, che avessero, nel loro percorso diagnostico, almeno un esame citologico, seguito da un esame istologico. Il numero totale di casi è stato di 554. I risultati ottenuti nella casistica di questo studio hanno indicato che la concordanza fra i risultati dei due tipi di esame è stata del 93%, con un’accuratezza nella diagnosi superiore del 4%, rispetto a quella riportata nella letteratura di riferimento. Inoltre, si è rilevata una percentuale non trascurabile di noduli con aspetti di malignità e una discreta frequenza di soggetti di sesso maschile che presentavano il problema.

Nelle conclusioni, gli autori sottolineano l’importanza dell’agoaspirato come strumento di diagnosi e come base per decidere l’asportazione chirurgica dei noduli ad alto rischio di malignità.

Tommaso Sacco

Fonte: Thyroid neoplasms: surgical and cyto-histopathological connections on a six year cases study; Il Giornale di Chirurgia, 2018 May-Jun;39(3):158-165.