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Cancro della tiroide e orologio biologico

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Cancro della tiroide e orologio biologico

Una revisione della letteratura pubblicata da specialisti italiani ha analizzato le evidenze disponibili riguardo alla relazione fra alterazioni dell’orologio biologico e sviluppo e progressione del cancro della tiroide. Evidenze di fisiopatologia confermerebbero tale la relazione, ma servono studi clinici che permettano ulteriori verifiche.

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Il cancro della tiroide è la neoplasia più frequente del sistema endocrino e, se da una parte si presenta più spesso in forme a basso grado di malignità, dall’altra i suoi tipi più aggressivi possono rispondere poco alle cure. Perciò è importate conoscerne i fattori di rischio e meccanismi di sviluppo. Studi epidemiologici hanno suggerito che fattori relativi all’ambiente e alle abitudini di vita hanno contribuito ad aumentare la diffusione della neoplasia registrata negli ultimi decenni. In tale campo di ricerca, sono emersi anche dati a supporto di un effetto di alterazioni del funzionamento dell’orologio biologico sullo sviluppo del cancro della tiroide. Molti fattori possono modificare la regolazione di tale sistema. I più comuni sono: lavoro a turni, cambi di fuso orario, assunzione di pasti ad alto contenuto di grassi, orari di pasti inadatti e alterazioni dell’andamento del sonno. Varie evidenze indicano che molte funzioni del sistema endocrino, fra le quali le fluttuazioni della secrezione del TSH e degli ormoni tiroidei, sono regolate, non solo dai ben noti meccanismi di feedback, ma anche dall’orologio biologico dell’organismo che, a sua volta, si può suddividere in un orologio centrale localizzato nell’ipotalamo e in vari orologi periferici presenti in diversi organi. Inoltre, la relazione fra funzione della tiroide e orologio biologico si può definire reciproca, in quanto quest’ultimo contribuisce a regolare la produzione di FT4 e di T3 nelle 24 ore e gli ormoni della tiroide influenzano l’alternanza fra sonno e veglia. Il fattore che porrebbe in relazione l’alterata funzione dell’orologio biologico con lo sviluppo e l’evoluzione del tumore della tiroide sarebbe l’insulino-resistenza. Questa, infatti, determina un aumento del TSH, che può stimolare lo sviluppo del tumore della tiroide. La sequenza di meccanismi sarebbe quindi: le modificazioni dell’orologio biologico favoriscono l’instaurarsi dell’insulino-resistenza, questa altererebbe la secrezione del TSH e l’aumento di tale ormone protratto nel tempo aumenterebbe il rischio di sviluppo del tumore. D’altra parte, tale sequenza di eventi è stata ipotizzata sulla base delle conoscenze della fisiopatologia della neoplasia, ma nessuno studio clinico l’ha confermata. Ad esempio, ricerche che hanno valutato la relazione fra alterazioni del sonno e rischio di comparsa del tumore della tiroide hanno fornito evidenze contraddittorie. Uno studio eseguito in donne in menopausa ha dimostrato che, in quelle con alterazioni del sonno, il rischio di cancro della tiroide era aumentato del 44% complessivamente e del 71% in quelle non obese, ma non lo era in quelle obese, nelle quali l’insulino-resistenza sarà stata certamente frequente. Nell’articolo si analizzano vari altri meccanismi che potrebbero spiegare la relazione fra alterazioni della funzione dell’orologio biologico e sviluppo del tumore della tiroide, alcuni dei quali coinvolgono mutazioni genetiche o meccanismi di epigenetica.

Nelle conclusioni, gli autori hanno confermato che le evidenze disponibili fanno ipotizzare un ruolo dell’alterata funzione dell’orologio biologico nel favorire lo sviluppo del tumore della tiroide e hanno auspicato che, ampliando le ricerche in questo campo, si possano raccogliere informazioni utili per migliorare prevenzione, diagnosi e cura di tale neoplasia. 

Tommaso Sacco

Fonte: Thyroid Cancer and Circadian Clock Disruption; Cancers 2020, 12, 3109.