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Cancro della tiroide: più esami si fanno più tumori si trovano

Notizia |time pubblicato il
Cancro della tiroide: più esami si fanno più tumori si trovano

Uno studio eseguito in Canada ha valutato l’efficacia nell’individuare vari tipi di tumore, fra i quali quello della tiroide, associata alla tendenza dei medici a prescrivere più o meno esami diagnostici. I risultati hanno indicato che, in particolare per quanto riguarda le neoplasie della tiroide, negli assistiti dei medici che prescrivevano più esami era più probabile che fosse individuato il cancro.   

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Il raggiungimento di un giusto bilancio fra la quantità di esami da eseguire e l’efficacia nell’individuazione delle malattie è una delle sfide più importanti della medicina dei nostri tempi. Lo è dappertutto, ma ancora di più in Italia dove i bilanci dell’assistenza sanitaria sono spesso in rosso e si corre il rischio di tagliare anche i fondi per servizi efficaci. La prescrizione di un numero eccessivo di esami è considerata una fonte di spreco di risorse, che viene limitata con vari approcci, che a volte tengono conto più delle esigenze finanziarie che di quelle cliniche. L’esempio di come si dovrebbero raccogliere evidenze utili a pianificare una regolamentazione delle prescrizioni di esami è uno studio eseguito in Canada, che ha coinvolto ben 6849 medici di medicina generale. Si è trattato di una ricerca retrospettiva che ha valutato la prescrizione di 23 esami di laboratorio e per immagine dal 2008 al 2012 e i quasi 7000 medici coinvolti avevano 4.9 milioni di assistiti. Si tratta quindi di uno studio eseguito su una popolazione molto ampia, che conferisce robustezza ai risultati ottenuti. I medici sono stati suddivisi, in base alle loro abitudini di prescrizione degli esami, in “alti esaminatori”, “esaminatori tipici” o “bassi esaminatori”. Nell’analisi statistica, che ha valutato la frequenza di diversi tipi di neoplasia fra i quali il cancro della tiroide, si è tenuto conto di tutti i fattori di compensazione che permettessero di isolare l’effetto del comportamento prescrittivo sull’individuazione delle patologie. I risultati hanno evidenziato che il comportamento dei medici, in termini di prescrizione degli esami, è stato molto variabile. Gli alti esaminatori sono stati il 26% per gli esami di laboratorio e il 24% per gli esami per immagine. Gli esaminatori tipici sono stati, rispettivamente per i due tipi di esami, il 41% e il 38%. Gli assistiti dei medici che hanno prescritto più esami di laboratorio hanno avuto il 60% in più di probabilità di ricevere una diagnosi di cancro della tiroide (rischio relativo 1.61, intervallo di confidenza al 95%: 1.39-1.87). Per le persone che avevano medici che prescrivevano più esami per immagine la probabilità che venisse individuato lo stesso tipo di tumore è stata doppia, rispetto a quelli seguiti da un prescrittore tipico (rischio relativo 2.08, intervallo di confidenza al 95%: 0.88-2.30).    

Gli autori hanno concluso che il comportamento dei medici di medicina generale valutati nel loro studio è stato molto variabile e che, negli assistiti degli alti prescrittori, la probabilità di individuare il cancro della tiroide è stata maggiore.

Sarebbe importante che certe decisioni relative alla regolamentazione degli esami da eseguire si basassero sui risultati di ricerche come questa.

Tommaso Sacco

Fonte: Do doctors who order more routine medical tests diagnose more cancers? A population‐based study from Ontario Canada; Cancer Medicine, 2019 Feb; 8(2): 850–859.