Ablazione dei noduli tiroidei con il laser: una casistica italiana

Notizia |
Fact checked
Ablazione dei noduli tiroidei con il laser: una casistica italiana

Un gruppo di specialisti italiani ha pubblicato un articolo nel quale si riporta la loro esperienza nell’ablazione dei noduli della tiroide con il laser.  I riscontri sono stati positivi in una casistica seguita per dieci anni.

Potrebbe interessarti anche…

Fra le alternative all’asportazione chirurgica dei noduli della tiroide c’è una tecnica basata sull’utilizzo del laser sotto la guida della visione ecografica del nodulo. Tale approccio non è appropriato per tutti i casi, ma alcune recenti Linee Guida lo hanno proposto per quelli nei quali i noduli hanno aspetto solido o complesso, ma comunque indicativo della loro natura benigna, e che aumentano progressivamente di dimensioni e provocano sintomi. Tale proposta si basa su un’ampia mole di dati raccolta in ricerche eseguite negli ultimi vent’anni.        

Tra tali studi, quello che ha avuto il periodo di osservazione più lungo per i soggetti sottoposti al trattamento con laser ha coperto un periodo di 5 anni. Per tale motivo Gambelunghe e colleghi hanno ritenuto utile pubblicare la loro esperienza nell’utilizzo del laser eco-guidato nell’asportazione dei noduli benigni della tiroide con controlli a 10 anni. Dal 2009 al 2010, 171 persone sono state sottoposte ad una singola sessione di tale terapia e i noduli sono stati valutati prima della stessa e dopo 6 mesi e, successivamente ogni anno. A 1 anno la tecnica è risultata efficace nel 92% dei casi. La mediana del volume del nodulo è diminuita in maniera significativa da 16.7 ml (11.0-97.0 ml) al basale a 5 ml (4.1-32.0 ml) dopo 12 mesi. Il rapporto di riduzione del volume è stato del 68%. Il beneficio del trattamento è stato duraturo in maniera statisticamente significativa (p<0.001 rispetto a prima della cura per tutti i tempi di controllo), con un rapporto di riduzione del volume del nodulo del 59% dopo 10 anni. Non si sono osservati casi di ri-aumento superiore al 50% del volume del nodulo dopo 1 anno e ce ne sono stati 3 (1.7% della casistica) dopo 4 anni e 8 (4.7% della casistica) dopo 7 anni. Classificando i soggetti rispetto al volume del nodulo prima del trattamento, come inferiore a 15 ml, da 15 a 25 ml o superiore a 25 ml, si è avuta conferma di risultati duraturi della cura in tutti e tre i sottogruppi, anche se l’effetto maggiore e più prolungato si è comunque ottenuto nei casi di noduli di volume inferiore a 15 ml. La terapia è stata ben tollerata con solo effetti indesiderati minori e transitori, come febbre e dolore localizzato. Il 98% delle persone sottoposte al trattamento ha dichiarato di voler raccomandare lo stesso.

Gli autori hanno concluso che l’ablazione dei noduli benigni della tiroide nella loro casistica ha dimostrato di essere ben tollerata e di fornire benefici a lungo termine.

Fact checking

Fact checking disclaimer

ll team di Fondazione si impegna a fornire contenuti che aderiscono ai più alti standard editoriali di accuratezza, provenienza e analisi obiettiva. Ogni articolo è accuratamente controllato dai membri della nostra redazione. Inoltre, abbiamo una politica di tolleranza zero per quanto riguarda qualsiasi livello di plagio o intento malevolo da parte dei nostri scrittori e collaboratori.

Tutti gli articoli di Fondazione Merck Serono aderiscono ai seguenti standard:

  • Tutti gli studi e i documenti di ricerca di cui si fa riferimento provengono da riviste o associazioni accademiche di riconosciuto valore, autorevoli e rilevanti.
  • Tutti gli studi, le citazioni e le statistiche utilizzate in un articolo di notizie hanno link o riferimenti alla fonte originale.
  • Tutti gli articoli di notizie devono includere informazioni di base appropriate e il contesto per la condizione o l'argomento specifico.