Ipotiroidismo in menopausa

Ipotiroidismo in menopausa

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Fondazione Serono

Atrofia della pelle, stipsi, assottigliamento dei capelli, edema nell’area delle orbite, astenia e aumenti di peso sono sintomi dell’ipotiroidismo, ma anche della menopausa e questo richiede alle donne e ai medici una particolare attenzione, per individuare esattamente l’origine di tali disturbi. D’altra parte, un’accurata raccolta della storia del soggetto e l’esecuzione di pochi esami di laboratorio possono aiutare ad orientare la diagnosi. Va considerato anche che la frequenza dell’ipotiroidismo tende ad aumentare con l’età, in particolare nelle donne e lo stesso vale per la sua forma subclinica perché, come scritto in precedenza, la menopausa non sembra avere effetti diretti sulla funzione della tiroide, ma nella stessa fase della vita nella quale si sviluppa questa condizione, aumenta la probabilità che si presenti un ipotiroidismo. Una considerazione simile può essere fatta riguardo alla cura dell’ipotiroidismo nelle donne in menopausa: non è la presenza di quest’ultima a richiedere un adattamento della dose di levotiroxina, ma piuttosto l’età. Particolare attenzione richiedono le donne in cura per ipotiroidismo nelle quali si rende necessaria la somministrazione di estrogeni e altri ormoni per controllare segni e sintomi della menopausa. Nel caso in cui tali prodotti siano assunti per bocca, è opportuna una verifica frequente, possibilmente ogni sei settimane, di TSH e FT4. In base alle variazioni delle concentrazioni nel sangue di questi ormoni, si adatterà la dose di levotiroxina. Uno studio ha rilevato che un aumento della dose può essere necessario nel 40% dei casi. La somministrazione degli stessi ormoni mediante cerotti non sembra richiedere adattamenti della levotiroxina. Negli anni nei quali si sviluppa la menopausa, o successivamente, si può rendere necessaria una cura con il farmaco tamoxifene o con molecole simili. Tali prodotti si legano al recettore degli estrogeni e servono a prevenire o trattare il cancro del seno. Il tamoxifene è stato associato a lievi riduzioni delle concentrazioni nel sangue di FT3 ed FT4 e con aumenti del TSH, che non superano il livello massimo della norma. Per il raloxifene, molecola simile al tamoxifene ma più recente, è stata segnalata una riduzione dell’assorbimento della levotiroxina.

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Bibliografia

  • S del Ghianda e coll. Thyroid and menopause. Climacteric 2014; 17: 225–234
  • AE Schindler. Thyroid function and menopause. Gymecol Endocrinol 2003; 17: 79-85.
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