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Ipertiroidismo in gravidanza

Quali consigli possono essere dati alle donne con Malattia di Graves che desiderano conseguire una gravidanza?

La pianificazione della cura di un ipertiroidismo o di una tireotossicosi in relazione a un’eventuale futura gravidanza, dovrebbe essere discussa preventivamente. In generale la gravidanza dovrebbe essere rinviata fino a quando non si è raggiunto uno stato stabile di eutiroidismo. In una persona con ipertiroidismo sottoposta a opportune cure, tale condizione può essere confermata, secondo le Linee Guida, se forniscono risultati normali due serie di esami di laboratorio, che valutino la funzione tiroidea eseguiti a un mese di distanza l’una dall’altra, senza che, nel frattempo, sia cambiata la cura. Secondo lo stesso documento, fino a quando non si verifica tale situazione è fortemente raccomandato l’uso di contraccettivi. A una donna con ipertiroidismo che desideri una gravidanza si dovrebbe proporre un trattamento con farmaci o con radioiodio o con intervento chirurgico. Ciascuna soluzione ha vantaggi e svantaggi, che il medico dovrebbe discutere con la propria assistita per condividere la decisione finale.

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Come si gestisce la Malattia di Graves durante la gravidanza?

Molti studi hanno dimostrato che l’ipertiroidismo della madre può influenzare negativamente la gravidanza e può creare problemi al feto e alla madre stessa. Un inadeguato controllo della tireotossicosi può comportare esiti negativi della gravidanza, ipertensione gravidica, nascita prematura, basso peso alla nascita, limitazioni della crescita in utero e insufficienza cardiaca nella madre. Inoltre, alcune ricerche suggeriscono che l’esposizione del feto a livelli elevati di ormoni della tiroide, per inadeguato o mancato trattamento, aumenta il rischio di sviluppo, nei figli, di convulsioni e alterazioni del comportamento. Farmaci che appartengono alla classe delle tionamidi sono la soluzione di riferimento per la cura dell’ipertiroidismo in gravidanza. Essi devono essere gestiti con la massima attenzione e un Comitato di Esperti ha raccomandato di limitare l’uso di uno di questi prodotti al primo trimestre di gravidanza. D’altra parte, a questi farmaci sono attribuiti anche effetti negativi sul feto e, anche per questo, il loro utilizzo durante la gravidanza richiede la massima cautela.

La somministrazione di farmaci per l’ipertiroidismo va modificata o sospesa nella prima fase della gravidanza?

Quando è confermata la gravidanza in una donna in cura con farmaci per la cura dell’ipertiroidismo, una soluzione è quella di sospendere i farmaci per l’ipertiroidismo se, da un punto di vista degli esami di laboratorio, il problema appare sotto controllo. Vanno quindi eseguiti frequenti controlli delle stesse variabili di laboratorio per tutto il primo trimestre della gravidanza. Se è necessario proseguire comunque l’assunzione di tali prodotti nel primo trimestre, va scelto il farmaco con il minor livello di rischio di effetti indesiderati e si deve cercare di interrompere la sua somministrazione prima del periodo che va dalla sesta alla decima settimana di gravidanza perché, da quel momento in poi, si rischiano i danni più gravi a carico del feto. La probabilità che alla sospensione della cura ci sia una recidiva dell’ipertiroidismo varia in base a diversi fattori, che il medico curante ha modo di quantificare. Per tutti questi motivi deve essere un professionista esperto a gestire la cura dell’ipertiroidismo durante la gravidanza.

Quali sono le indicazioni e la tempistica per la tiroidectomia nell’ambito della gestione della Malattia di Graves in gravidanza?

La tiroidectomia dovrebbe esser presa in considerazione in casi di allergia o controindicazioni ai farmaci per l’ipertiroidismo somministrabili in gravidanza, in donne che non assumono correttamente la cura e in quelle nelle quali non è possibile ottenere un controllo dell’ipertiroidismo anche a dosi molto elevate. Si tratta comunque di un approccio riservato a situazioni estreme e il momento ideale per la tiroidectomia è il secondo trimestre di gravidanza.

Vedere anche

Bibliografia

2017 Guidelines of the American Thyroid Association for the Diagnosis and Management of Thyroid Disease during Pregnancy and the Postpartum; Thyroid.

 

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